
"Sono allibito per quanto andato in onda giovedì su Falò, la situazione appare ancora peggiore di quanto avevo ipotizzato la scorsa estate". Al deputato Tiziano Galeazzi non è ovviamente passata inosservata la trasmissione della RSI che la scorsa settimana aveva gettato nubi su un istituto privato di Lugano. Agli allievi della scuola in questione, ricordiamo, veniva offerta la possibilità di conseguire la maturità liceale sia presso la sede luganese sia presso una scuola di Pomigliano D’Arco, a Napoli. Stando alle rivelazioni dell'inchiesta la maturità conseguita all'ombra del Vesuvio sarebbe stata concessa in via 'agevolata' (vedi articoli suggeriti).
Il tema delle presunte 'maturità light' a Napoli era già finito al centro di un'interrogazione parlamentare dei deputati Tiziano Galeazzi, Sergio Morisoli, Lara Filippini, Paolo Pamini, Cleto Ferrari (UDC) e Massimiliano Robbiani (Lega) - presentata lo scorso agosto ed evasa a ottobre - in cui si chiedevano lumi sugli istituti privati in territorio ticinese che inviano studenti in Italia per affrontare gli esami di maturità. In quell'occasione, ricordiamo, il Governo aveva affermato di disporre di un limitato margine di manovra. Salvo poi revocare l'autorizzazione all'esercizio, rilasciata nel 2012. Ma non solo: stando a quanto anticipato ieri dal Caffé, il DECS sta studiando una modifica della legge per concedere l’autorizzazione del Cantone soltanto agli istituti che, alla fine del percorso scolastico, garantiscono lo svolgimento dell’esame di maturità in Svizzera.
Uno sviluppo che ha lasciato perplesso lo stesso Galeazzi. Interrogazione bis in vista? "Assolutamente sì, è già partita ieri – ha dichiarato a Ticinonews – Questa volta voglio andare a fondo della questione e capire se ci saranno dei risvolti penali per quanto concerne il reato di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione".
Ma non solo: "Il Governo dovrà anche chiarire se vi siano stati degli studenti in possesso di queste maturità 'farlocche' che sono stati assunti dall'Amministrazione cantonale oppure se qualcuno ha addirittura beneficiato di finanziamenti pubblici per frequentare questo istituto di Breganzona". "Come già successo altre volte, vedi per il Salmo Svizzero, la prima risposta del Governo è stata il classico 'non si può fare nulla'. Poi invece…", conclude Galeazzi.
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