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Maturità all'estero: "Soddisfatto della decisione del DECS"
Maturità all'estero: "Soddisfatto della decisione del DECS"
Maturità all'estero: "Soddisfatto della decisione del DECS"
Redazione
8 anni fa
Il legale del Fogazzaro annuncia ricorso al TRAM. "Se uno studente sceglie Napoli, responsabilità sua". Galeazzi: "Aspettiamo l'esito dell'inchiesta italiana"

Il Cantone ha detto basta alle maturità all’estero. Come annunciato ieri, il Consiglio di Stato ha approvato la revisione parziale della Legge della scuola che in futuro concederà l’autorizzazione soltanto agli istituti che, alla fine del percorso scolastico, garantiscono lo svolgimento dell’esame di maturità in Svizzera.La modifica, lo ricordiamo, è stata decisa dopo il caso del Fogazzaro di Breganzona, nella bufera dopo il servizio di Falò del 24 gennaio scorso che aveva parlato di presunte maturità agevolate conseguite dagli studenti dell’Istituto ticinese in una scuola italiana parificata, il Giuseppe Papi di Pomigliano d’Arco

Il tema delle presunte 'maturità light' a Napoli era già finito al centro di una prima interrogazione parlamentare dei deputati Tiziano Galeazzi, Sergio Morisoli, Lara Filippini, Paolo Pamini, Cleto Ferrari (UDC) e Massimiliano Robbiani (Lega) - presentata lo scorso agosto ed evasa a ottobre – e di un secondo atto parlamentare dello stesso Galeazzi qualche settimana fa.

La decisione del DECS di sospendere l’autorizzazione all’istituto di Breganzona a proporre una modifica della Legge sulla scuola ha soddisfatto il deputato democentrista: “Sono contento che il DECS abbia reagito in maniera rapida e incisiva”, ha commentato a Ticinonews.

Galeazzi non ha però risparmiato una stoccata all’avvocato del l’Istituto Fogazzaro, Paolo Bernasconi che, dalle colonne del Corriere del Ticino, ha annunciato un ricorso al TRAM e ha respinto con decisione le accuse sulle maturità facili a Napoli: “Non è mai stato espresso nessun rimprovero all’istituto riguardo alla qualità dell’insegnamento. Se uno studente sceglie di andare a Napoli la responsabilità è sua, non dell’istituto che prepara lo studente agli esami”.

"Nulla da dire sull'indirizzo di dove si vuol fare gli esami, dopo tutto è tra privati a pagamento, ma forse sarebbe opportuno attendere l'esito dell'inchiesta da parte delle autorità italiane riguardante i presunti diplomi farlocchi con tanto di risposte suggerite, piuttosto di banalizzare e minimizzare tale prassi. Di sicuro non ne va del bene degli studenti, specie nel loro futuro accademico o professionale", ha replicato il deputato democentrista.

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