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Ticino
Mattei si scusa con la CRAI
Mattei si scusa con la CRAI
Mattei si scusa con la CRAI
Redazione
11 anni fa
Un aderente di Montagna Viva invitava al boicottaggio della catena italiana. "Pensiero strettamente personale"

È rientrato il battibecco tra il movimento Montagna Viva e la CRAI.

Tutto era iniziato quando, a seguito dei 53 licenziamenti operati dalla CRAI, il rappresentante di Montagna Viva Kevin Pidò aveva invitato al boicottaggio dei negozi della catena italiana, in un opinione pubblicata sul nostro portale, Ticinonews.ch (vedi articolo suggerito).

Quell'opinione aveva scatenato la reazione di un membro di una società cooperativa, la quale aveva scritto al coordinatore di Montagna Viva Germano Mattei per capire se la posizione di Pidò fosse condivisa da tutto il movimento.

La donna, nel suo scritto, descriveva l'appello di Pidò al boicottaggio dei negozi CRAI "un esempio negativo" e ricordava le enormi difficoltà che stanno attraversando i piccoli negozi di paese, prima di chiedere a Mattei un parere in merito.

Questo parere è arrivato oggi. Il deputato Germano Mattei, in una lettera inviata alla donna, afferma che l'invito di Pidò è strettamente personale e che Montagna Viva, al contrario del suo aderente, vuole continuare a sostenere i negozi periferici.

"Seppur preoccupato delle scelte gestionali di CRAI" scrive Mattei, "sostengo e invito ad appoggiare i negozi regionali e di Valle. Un impegno non scontato e un servizio prezioso che va appoggiato."

"MontagnaViva conferma la sua linea di sostegno a questi servizi locali e diffusi nel territorio e invita a volerne usufruire al di là delle insegne che portano" prosegue Mattei. "Mi auguro che le difficoltà CRAI siano superare e che trovino altri sbocchi."

"La presa di posizione di Kevin Pidò è strettamente personale e riferita ai licenziamenti annunciati che hanno creato sorpresa e reazione" ribadisce Mattei. "Lo stesso nostro aderente chiarirà che i negozi periferici e di montagna vanno sostenuti anche se portano insegne CRAI, considerato che i gerenti di queste essenziali infrastrutture non sono in genere impiegati della catena di fornitura e che si trovano pure in difficoltà per questa situazione che li mette in ulteriore difficoltà."

"Mi auguro che queste difficoltà siano temporanee e vi sia presto un chiarimento anche d'immagine" conclude il coordinatore di Montagna Viva. "Mi scuso per questo disagio e ribadisco la linea di MontagnaViva di promozione e difesa di ogni attività al servizio delle nostre a regioni periferiche e di montagna. Tutta la mia personale solidarietà per la sua preziosa e impegnata attività per garantire un servizio locale importante alla popolazione. In generale invito di voler sostenere i negozi periferici, anelli importanti e preziosi al di là dei marchi di riferimento."

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