
Dopo il figlio, ora tocca al padre. Il prossimo 21 ottobre, di fronte alla Corte delle Assise criminali di Locarno presieduta dal giudice Mauro Ermani, comparirà il 68enne italiano, residente in provincia di Milano, titolare della ditta di Muralto resasi protagonista della cosiddetta "truffa dei materassi".
Lo riferisce il Corriere del Ticino, ricordando che la truffa, tra il luglio del 2014 e il gennaio del 2016, era valsa circa 1,4 milioni ai suoi autori, i quali hanno danneggiato oltre 300 clienti e soprattutto una ditta di incassi della Svizzera tedesca, con vendite di materassi mai consegnati.
Suo figlio 38enne, anche lui residente in provincia di Milano, era già stato processato in luglio con rito abbreviato e condannato a 18 mesi sospesi - per complicità in truffa per mestiere e ripetuta falsità in documenti - nonché a un risarcimento di 915mila franchi alla società di recupero crediti (vedi articolo suggerito).
Il padre, ritenuto la mente della truffa, dovrà invece rispondere delle accuse di truffa aggravata, falsità in documenti, riciclaggio di denaro e inganno nei confronti delle autorità, promosse dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna. Le altre persone coinvolte nella truffa, in particolare la segretaria della ditta di Muralto e almeno altri tre uomini, verranno invece giudicate separatamente, visto che le loro posizioni sono tuttora al vaglio del Ministero pubblico.
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