
“Nel 1921 il mio bisnonno Giuseppe Matasci scende dalla Val Verzasca e assieme al suo amico Carlo Baleni decide di fondare la ‘Matasci Fratelli Sa’, vedendo che c’era potenziale nel mercato della viticoltura ticinese. Oggi ci siamo io e Joel, la quarta generazione, e 100 anni dopo siamo più che motivati a continuare la storia della nostra azienda”. Il museo del vino in Ticino
Le uve elaborato provengono da 450 viticoltori ticinesi e per il 95% dei casi si tratta di Merlot. I cambiamenti rispetto al passato ovviamente ci sono: l’uva non si “pigia” più con i piedi, ma si utilizza invece la “diraspapigiatrice”: “È la primissima stazione che viene impiegata in vendemmia. Una volta che l’uva è stata pesata ed è stato calcolato il grado zuccherino, questa finisce in questa macchina che, come suggerisce il nome, separa il raspo e lo pigia. Quindi tutta la materia verde viene fatta defluire esternamente mentre tutto il mosto, il succo d’uva, parte per finire nelle nostre vasche”
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