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Ticino
MAT, "Incontro positivo con il Municipio"
MAT, "Incontro positivo con il Municipio"
MAT, "Incontro positivo con il Municipio"
Redazione
8 anni fa
Presentato oggi il progetto alternativo. Il direttore Mirko D'Urso ringrazia: "Speriamo possano appoggiarlo". FOTO

L’incontro previsto per questa mattina tra il Movimento Artistico Ticinese (MAT) e il Municipio di Lugano, durante il quale si è discusso del futuro dell’attuale sede della scuola, è stato “positivo”. Ad annunciarlo in un breve video su Facebook è stato il direttore della scuola artistica Mirko D’Urso.

L’obiettivo del MAT, ricordiamo, era quello di presentare a Municipio e Cantone una proposta alternativa al progetto del piano regolatore Nuovo Quartiere di Cornaredo che prevede di inglobare al suo interno la sede del Movimento. Il progetto del MAT prevede la realizzazione di due sale prove permanenti per le compagnie di teatro e di danza, un locale Blues&Jazz e un posteggio a utilizzo pubblico. La struttura punterebbe inoltre sul risparmio energetico rivestendo l'edificio con un cappotto esterno e istallando alcuni pannelli fotovoltaici.

“È stato un incontro molto positivo e rilassato e ringrazio il Municipio, presente quasi al gran completo. Per noi l’importante era presentare questo progetto realizzato dallo studio di architettura Ktenas&De Giuli”, ha spiegato. La proposta alternativa ha suscitato l’interesse dei municipali, ma la partita si giocherà a livello cantonale: “Sappiamo che si tratta di una decisione del Cantone e speriamo che il Comune possa appoggiarlo dinanzi alle autorità cantonali”.

Contattato da Ticinonews, D’Urso ha spiegato che l’obiettivo è quello di includere il centro nel progetto, inserendovi anche alcuni elementi non previsti in modo da rendere viva la piazza sul fiume. Viva e, beninteso, aperta a tutti i cittadini.

“Per noi è importante avere almeno l’appoggio del Comune non solo a parole. Il MAT è una realtà importante per la città: siamo ovviamente attivi nella formazione artistica, creiamo nuovo pubblico e siamo presenti con dei corsi dopo scuola in 20 strutture del comprensorio luganese”. In 10 anni, inoltre, sono circa 5'000 i biglietti acquistati dal MAT per assistere agli spettacoli di Luganoinscena o della Rassegna Home, al Cittadella, al LAC, al Palazzo dei Congressi e al Foce. Insomma, una realtà ben radicata sul territorio che in caso di delocalizzazione, ad esempio nel Sopraceneri, rischierebbe di perdere i legami con il territorio luganese e di dover ripartire da zero.

La decisione finale, come detto, spetterà però al Cantone e non va scartata l’ipotesi di un trasloco. In questi mesi il Movimento ha iniziato a cercare una soluzione alternativa, con tutte le difficoltà del caso legate alla disponibilità di una sede sufficientemente grande per ospitare tutti i 560 allievi e i corsi della scuola. “Non chiediamo alla città di trovarci un nuovo stabile ma semplicemente un aiuto”, spiega D’Urso. “Il nostro prossimo progetto prevede la creazione di un’accademia professionale, ma prima serve la certezza di avere uno spazio adeguato. Dove siamo ora lo potremmo fare”.

Negli scorsi giorni si era ventilata l’ipotesi di una petizione, che verrà effettivamente lanciata a breve: “Non è una petizione polemica e di scontro – chiarisce D’Urso – Semplicemente è un segnale per far capire che ci sono tante persone che credono in quello che facciamo”. L’obiettivo è quello di raccogliere 5'000 firme.

nic

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