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Bellinzona
Masso pericolante in via Birreria: "Troppo pericoloso tenere aperta la strada"
Redazione
un anno fa
Cominciati i lavori urgenti per eliminare un grosso masso pericolante sopra via Birreria a Bellinzona. Un rischio emerso durante la messa in sicurezza di tutta la tratta ma il geologo cantonale rassicura: “Monitoriamo tutto il territorio, intervenendo tempestivamente”. Sui mille chilometri di strade cantonali in Ticino, 180 sono esposti a potenziale caduta massi.

Da oggi via Birreria a Bellinzona è chiusa al traffico per lavori di messa in sicurezza urgenti. Un grosso masso di sette metri cubi che sovrasta la carreggiata, potenzialmente a rischio caduta, deve infatti essere parzialmente rimosso. I tecnici del Dipartimento del territorio saranno al lavoro fino a venerdì per mettere in sicurezza la tratta. "Il blocco verrà impacchettato ed eliminato pezzettino per pezzettino, in modo da limitare al massimo i rischi per gli utenti, per la casa sottostante e l'ecocentro”, spiega il geologo cantonale Andrea Pedrazzini ai microfoni di Ticinonews.

Il pericolo emerso durante lavori di premunizione

L'ipotetico pericolo è emerso durante i lavori di premunizione di tutta la tratta, costati un milione di franchi e terminati lo scorso anno. "Durante i lavori di taglio ed esbosco è stato individuato questo blocco e abbiamo deciso di intervenire rapidamente”, precisa Pedrazzini.

Disagi al traffico per la chiusura

Il comparto si trova proprio a pochi metri dal nuovo semisvincolo e lungo una strada cantonale molto trafficata. La sua chiusura temporanea ha causato non pochi disagi, ma Pedrazzini non transige: troppo rischioso. Anche far brillare il masso era impensabile. "In questo caso il brillamento presentava troppi rischi, come rischi di schegge. È stato quindi deciso di frantumare il masso sul posto. Altrimenti avremmo dovuto chiudere anche l'autostrada, quindi il brillamento non era la soluzione ideale”.

Le strade a rischio di caduta massi

La messa in sicurezza delle pareti rocciose è un lavoro costante. Sugli oltre mille chilometri di strade cantonali, ben 180 sono potenzialmente a caduta sassi. “Nel limite del possibile cerchiamo di mettere in sicurezza dove è necessario, sulla base di criteri scientifici. Appena vediamo qualcosa che potrebbe creare un rischio particolare interveniamo. Purtroppo il rischio zero non esiste". Il ricordo vola purtroppo a quanto accaduto poche settimane fa in Val Colla, dove una frana improvvisa ha spezzato prematuramente una vita. Di qui anche un lavoro in continua evoluzione. "I colleghi della divisione della costruzione ci indicano gli eventi particolari. Sulla base di queste segnalazioni vengono realizzati degli studi di dettaglio. In funzione di questi studi interveniamo in maniera puntuale o tramite la realizzazione di reti paramassi. Lungo le strade cantonali attualmente abbiamo un lineare di 14 km di rete paramassi".