
Gli ex magazzini dell’Azienda elettrica di Massagno (AEM SA) aprono per la prima volta al pubblico e si trasformano in uno spazio dedicato alla sperimentazione artistica e culturale. A inaugurarne questa nuova veste è «In attesa», la mostra site-specific di Alex Dorici, concepita appositamente per dialogare con gli ambienti dell’ex deposito prima della loro futura ristrutturazione.
Il progetto segna anche un cambiamento rispetto alle tradizionali esposizioni autunnali organizzate dal Comune a Casa Pasquée. «Il Municipio ha deciso di investire in un progetto artistico differente da quanto fatto finora», spiega la sindaca Simona Rusconi. Dopo le mostre dedicate a Luigi Taddei nel 2022, Sergio Emery nel 2023, Anita Spinelli nel 2024 e Francis Bott nel 2025, la 17esima edizione dell’appuntamento culturale punta dunque su una formula «più sperimentale e innovativa».
Lo spazio diventa parte dell’opera
Più che una semplice esposizione, «In attesa» invita a riflettere sul significato dei luoghi in trasformazione e sul valore degli spazi che hanno perso la loro funzione originaria ma non hanno ancora trovato una nuova destinazione.
L’ex deposito AEM non rappresenta quindi soltanto il contenitore della mostra, ma ne diventa parte integrante. Attraverso un unico intervento articolato nei due ambienti, Dorici costruisce un dialogo con l’architettura, la memoria industriale dell’edificio e le tracce del suo passato, lavorando con geometrie, luce, materiali e proporzioni. «Non aggiungo significati, cerco quelli già presenti», afferma l’artista nel manifesto della mostra. «L’opera non termina nell’oggetto. Continua nello spazio. Nel tempo. Nelle persone che lo abitano».
Un laboratorio per immaginare il futuro
È proprio il concetto di attesa a costituire il filo conduttore dell’intero progetto: un periodo di sospensione che diventa occasione per osservare e immaginare ciò che uno spazio potrà diventare. Con l’iniziativa, il Comune di Massagno intende valorizzare temporaneamente un edificio inutilizzato, trasformandolo in un laboratorio di cultura e partecipazione e sperimentando nuove modalità di incontro tra arte, architettura e comunità.
La mostra
La mostra sarà inoltre accompagnata da un ciclo di incontri pubblici con curatori, studiosi e professionisti. Al centro dei diversi appuntamenti ci saranno la rigenerazione urbana, il riuso temporaneo degli edifici dismessi, il valore degli spazi inutilizzati e il ruolo dell’arte contemporanea in luoghi non tradizionalmente destinati alle esposizioni.
Gli ex magazzini AEM diventano così, almeno temporaneamente, un luogo nel quale interrogarsi non soltanto sul passato dell’edificio, ma anche sulle possibilità offerte dalla sua futura trasformazione.

