
Non si fa attendere la risposta di Lorenzo Quadri alle esternazioni della sua collega Giovanna Masoni Brenni, secondo cui il ruolo del direttore del Mattino della domenica è incompatibile con quello di municipale di Lugano. Un'uscita, quella di Masoni, che fa seguito all'ultima stoccata del Mattino nei confronti del polo culturale luganese inaugurato proprio lo scorso weekend.
"Chiunque è libero di sostenere le tesi che più gli piacciono, anche che la terra è piatta" sottolinea il municipale leghista sulla sua pagina Facebook. "Ma un conto sono le opinioni e un conto è la realtà" aggiunge. "Del resto, già quando c'era il Nano, a seconda della convenienza contingente qualcuno tirava fuori storielle del genere. Che però non portano da nessuna parte. Ma le elezioni si avvicinano, per cui tutto fa brodo...
Quadri tiene comunque a precisare i seguenti punti:
"Non c'è alcuna incompatibilità tra l'attività in municipio e l'esercizio di una professione; tutti i municipali hanno, giustamente, un'attività professionale e il municipio non è nella condizione di emettere dei Berufverbot all'indirizzo dell'uno o dell'altro"
"Visto che non c'è alcuna incompatibilità" prosegue Quadri, "Masoni avrebbe semmai dovuto dire che trova inopportuno che il direttore del mattino sia municipale, e questo perché il Mattino - da anni e non certo da domenica scorsa - sostiene, su un noto tema, delle posizioni che a lei non piacciono. Liberissima Masoni di non condividere tali posizioni e di esprimere il proprio disappunto ma, purtroppo per lei, la libertà d'opinione e di stampa esiste: il faut faire avec. Quello di Masoni è semplicemente un tentativo censorio, ed il fatto che venga da qualcuno che si presenta come "liberale" fa sorgere una qualche domandina. Troppe frequentazioni a sinistra?"
"Non è perché il sottoscritto è municipale" sottolinea di nuovo Quadri, "che il Mattino si trasforma nel bollettino parrocchiale del municipio di Lugano: come dice la stessa Masoni, bisogna separare i ruoli".
Sul fatto che il Municipio discuterà della questione in occasione della prossima seduta, Quadri replica: "Il Municipio non ha voce in capitolo sulla linea editoriale del Mattino. Può esserne contento oppure no, come può esserlo di quella di tutti gli altri organi di stampa, ma non la può in alcun modo stabilire. Pressioni in questo senso sono sempre rimaste, e sempre rimarranno, senza esito".
Per quel riguarda, nello specifico, ciò che compariva sull'ultima edizione del Mattino a proposito del LAC, Quadri ribadisce che "non è nulla di nuovo e difficilmente può aver sorpreso qualcuno; a meno che l'obiettivo non sia proprio quello di strumentalizzare (montare la panna) a scopo politico-partitico".
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