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Ticino
Masoni: 'Daremmo i milioni agli indigenti'
Redazione
13 anni fa
L'avvocato Masoni spiega che nel caso ottenesse dal Cantone i milioni, questi sarebbero destinati a una fondazione benefica

La famiglia Masoni avrebbe voluto che la richiesta di risarcimento restasse confidenziale. Ma visto che la notizia è stata diffusa dall'ats, ha deciso di chiarire i contorni della sua domanda. "Personalmente ritenevo confidenziale il procedimento, almeno in questa parte. Ma l'uscita dell'informazione mi consente di chiarire i motivi e i contenuti della stessa" ha affermato ai colleghi di TeleTicino l'avvocato Franco Masoni."Il DFE e il Consiglio di Stato hanno, come è noto, rifiutato di trattare in merito alla prima domanda introdotta in base alla Legge sulla Responsabilità dell’ente pubblico, per i danni causati dagli autori della più grave violazione del segreto d’ufficio e fiscale qui avvenuta" spiega Masoni. "Pretese e motivazioni del rifiuto furono allora resi pubblici dall’autorità cantonale, rinviando le parti lese alla giustizia." "È quindi in tale sede che gli avvocati Valeria e Franco Masoni-Fontana ripropongono, dapprima con domanda di conciliazione, la proposta amichevole di versamento, da parte dello Stato, tramite la sua Assicurazione che copre per intero i danni in quanto siano riconosciuti, d’un importo destinato a nuova fondazione benefica." "Dati i tempi, tale fondazione potrebbe avere lo scopo di contribuire coi proventi a lenire gravi casi di indigenza, possibilmente finanziando singole azioni di enti già esistenti" prosegue Masoni. "Un simile versamento e il senso di soddisfazione derivante dall’impiego benefico, contribuirebbero a lenire in parte il danno causato, liquidando il caso."

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