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Ticino
Mascherina nei negozi e chiusi i club
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Le misure entrano in vigore il 9 e saranno valide fino al 30 ottobre. Dopo il recente aumento dei casi il Governo ha deciso di chiudere le discoteche, introdurre l’obbligo della mascherina e l’obbligo della consumazione al tavolo nei ristoranti. Gobbi: “Evitare un secondo lockdown”

Nuove misure del Governo: vengono chiuse le discoteche, le sale da ballo e i club e inoltre le mascherine diventano obbligatorie nei centri commerciali. Queste alcune delle msiure che entrano in vigore da domani fino al 30 ottobre.

I contagi aumentano, sia in Svizzera che nel nostro Cantone. E proprio il numero drasticamente in rialzo degli ultimi giorni preoccupa le autorità che hanno deciso nuove misure. Il medico cantonale intervistato ieri sera dai colleghi di Teleticino aveva infatti confermato l’utilità di introdurre la mascherina.

I numeri dei contagi, lo ricordiamo, sono saliti a 3’778 da inizio pandemia con un rialzo di 40 casi in un solo giorno. In Svizzera, invece, ieri è stata superatala soglia dei mille.

Alla conferenza hanno presenziato Norman Gobbi, Presidente del Consiglio di Stato, Raffaele De Rosa, Direttore del Dipartimento della sanità e della società e, infine, il Medico cantonale Giorgio Merlani.

Diretta Teleticino

11:28 - Fine conferenza stampa

11:23 - “I numeri continuano a crescere, ci sono abbastanza test?”
Merlani: “La strategia è quella di testare il più possibile, a livello mondiale si fa così. Si torna alla situazione in cui c’è una forte richiesta, noi stiamo lavorando ad aumentare la capacità per fare i tamponi. Dietro a un test effettuato c’è un grosso lavoro, una serie di passi e bisogna potenziarli tutti. Non vorrei fare dei passi indietro con dei criteri più ristrittivi”.
De Rosa: “È da diverse settimane che cerchiamo di aumentare le capacità dei test, l’obiettivo è di fare in due giorni di fare 2mila test ma c’è una preoccupazione nell’approvvigionamento del materiale a livello nazionale. È importante ricordare che non c’è un singolo parametro che seguiamo: non solo i positivi ma la rapidità e le persone che vengono ospedalizzate”.

11:21 - “Ci sono cantoni che hanno abbondanato il tracciamento, come funziona?”
Merlani: “Siamo nella fase di contenimento, alcuni cantoni hanno però lasciato le briglie più sciolte soprattutto per i grandi eventi. A fronte di questa situazione la soluzione migliore è stata la chiusura dei locali. Quando ci sono casi positivi di turisti noi segnaliamo al Cantone ma non possiamo garantire che venga rispettata”.
De Rosa: “Alcuni cantoni hanno abbandonato la ricerca dei contatti meno stretti limitandosi ai contatti più famigliari”.

11:20 - “Cosa fare con i turisti?”
Merlani: “Non credo che dobbiamo rinunciare ai turisti, sarà però fondamentale applicare in maniera stretta e rigorosa le misure che conosciamo. Capisco che da un lato si dice che l’aumento è legato alla mobilità ma se chiediamo alla gente di venire possiamo fare attenzione alle misure”.

11:18 - “Avete parlato di controlli per l’applicazione delle misure, sono previste delle sanzioni? Chiusura dei locali erotici?”
Gobbi: “Le sanzioni sono previste, già in passato abbiamo fatto controlli dando delle sanzioni. Come sempre si passa dal richiamare l’attenzione a sanzionare. Per i locali erotici dovendo garantire il tracciamento e andranno probabilmente a chiudere da soli”.

11:16 - “Qualche settimane fa festeggiavamo l’apertura delle case per anziani, ora però cosa si farà?”
De Rosa: “È importante proteggere le persone a rischio e le persone vulnerabili. Non è facile trovare però l’equilibrio tra la protezione dalla malattia ed evitare la sofferenza della solitudine. Ora che stanno tornando con numeri seri e preoccupanti aumenta anche l’allerta per mantenere alta la guardia”.
Merlani: “Non sono aperture temerarie, sono state fatte in modo proporzionato, abbiamo acquisito una serie di conoscenze e sono convinta che le persone sono coscienti di portare un virus all’interno delle strutture per anziani. Possiamo convivere con la realtà, abbiamo comunque la possibilità di reagire immediatamente per tornare alla situazione del 9 marzo ma mi si spezzerebbe il cuore”.

11:15 - Domande

11:14 - Misure dal 9 ottobre alle 19:00
Gobbi: “Da domani alle 19:00 entrano in vigore queste misure: chiusura dei club, consumazione solo seduti e obbligo delle mascherine nei negozi”.

11:11 - Tracciamento dei contatti
Merlani: “Ringrazio chi lavora in questo settore perché fanno un grande lavoro, ma umanamente il limite non è infinito. Il carico di lavoro per le persone è tanto, e se abbiamo tante persone da contattare si allungano i tempi. Il tracciamento farà il suo lavoro ma è importante tornare a maggiore attenzione, e riflettere sulla propria libertà senza abusare del sistema”.

11:09 - “Dobbiamo rimettere in campo tutto quello che abbiamo imparato”
Merlani: “Dobbiamo rimettere in campo tutto quello che abbiamo imparato, l’aumento dei numeri ha avuto un primo impatto sia in termini della diffusione, la media dell’età in questi giorni è salita e l’aumento dei casi ha portato un aumento delle ospedalizzazioni. È preoccupante l’evoluzione che potrebbe essere rapidamente esponenziale, una risposta immediata che entra in vigore domani sera è qualche cosa che ci permette di rallentare senza arrivare troppo veloce a situazioni problematiche”.

11:07 - Probabile cause
Merlani: “Questo fenomeno è simile in tutta la Svizzera, non è come prima. Anche il Canton Grigioni ha avuto una crescita rapida, molti cantoni sono aumentati in maniera rapida la stessa Confederazione è aumentata fino ai mille casi al giorno. C’è qualcosa a livello globale: una prima riflessione è il clima perché ha fatto freddo e la gente si è chiusa nei locali, in secondo luogo ci sono state le vacanze in tanti cantoni e sono stati tanti i turisti. A questa rapidità di aumento abbiamo assistito a una rapida presa di posizione del Consiglio di Stato”.

11:02 - Aggiornamento dell’evoluzione
Merlani: “Abbiamo sempre detto che ci sarebbe stata un’evoluzione con il freddo ma quello che non ci saremmo mai aspettati è la velocità dell’aumento dei contagi. Notiamo che c’è stata un’accelerazione e un cambiamento, se la settimana scorsa eravamo sempre sotto i 10 durante il weekend abbiamo avuto 21 casi e poi 39 e oggi 40. Un raddoppio non previsto e prevedibile. Questo è stato accompagnato dall’aumento dei test positivi che ieri era 5,5% e lunedì 7%, segue un po’ la linea della Confederazione che navigava attorno al 3% per toccare poi il 10%. Non si tratta di un focolaio o di un caso isolato, si tratta di casi diffusi presenti su tutto il territorio cantonale per cui non siamo in grado di definire una probabile causa del contagio. Per più della metà dei casi non riusciamo a dire la causa e il luogo del contagio, abbiamo sentito focolai nello sport, al lavoro, nei locali ma dobbiamo evitare alla diffusione comunitaria dove il virus circola non controllato nella comunità. In quest’ottica è importante tenere alta la vigilanza sulla sintomatologia, quando ci sono sintomi sospetti bisogna fare il test: testare isolare tracciare e mettere in quarantena. Se abbiamo sintomi non entriamo in contatto con altre persone e non andiamo al lavoro, fino a che arriva il risultato si sta a casa”.

11:01 - Previsti dei controlli
Gobbi: “Sono previsti dei controlli per controllare che la situazione sia sotto controllo, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni per gestori di ristoranti o strutture che non rispettano le regole fondamentali”.

10:58 - Evitare di riempire gli ospedali e non procedere al lockdown
Gobbi: “L’obiettivo è evitare di riempire gli ospedali e le cure intense. Per questo è importante rispettare tutte queste misure, per evitare il peggioramento della situazione. In parallelo alle misure odierne il Consiglio di Stato ha già immaginato le prossime misure, c’è un chiaro piano d’azione se la situazione dovesse peggiorare. Il lockdown è l’ultima opzione, il richiamo formale è la responsabilità individuale, la responsabilità di gestori, è stato un fatto fondamentale nella fase di crisi. Per non chiudere dobbiamo seguire le tre regole basilari. Se l’individuo pensa che può fare quello che vuole il suo menefregismo impatta su tutta la società”.

10:57 - Grandi eventi
Gobbi: “Le manifestazioni con presenza superiore ai 300 devono essere confermate dai Comuni”.

10:56 - Sempre più persone indossano la mascherina
Gobbi: “È uno strumento in più a tutte le altre misure, bisogna sempre rispettare le altre misure come l’igienizzazione delle mani”.

10:54 - Misure di igiene accresciute necessarie
Gobbi: “È importante mettere a disposizione dei clienti l’igienizzante ed è importante garantire i piani di protezione che prevedono la disinfezione delle superfici come i cartelli o i cestini per contenere le possibilità di contagio”.

10:53 - Mascherina introdotta
Gobbi: “La misura è stata discussa anche con GastroTicino e abbiamo deciso di inserirla a tutela di tutti. Per questo abbiamo introdotto l’utilizzo anche nei negozi come è successo in diverse parti della Svizzera. Rimane raccomandato l’uso in tutte le situazioni in cui non viene rispettato il distanziamento fisico”.

10:49 - “Mitigare gli impatti sulle libertà”
Gobbi: “I maggiori contatti sociali hanno portato il numero accresciuto della quarantena e questo ha un impatto sulla società e sull’economia”. Il Consiglio di Stato ha presentato nuove misure: rimangono vietati gli assembramenti con più di 30 persone, viene decretata la chiusura di discoteche, sale da ballo e club, di seguito i dettagli:

10:47 - Due importanti risoluzioni governative
De Rosa: “È stato confermato il sistema sanitario in prontezza per la presa a carico Covid anche se oggi avendo due ricoveri in più rimane limitato e il rinnovo dei check-point che ha dato prova di rivelarsi prezioso nelle scorse settimane. Ci sarà nei prossimi giorni l’aggiornamento della nuova campagna con un’informazione con il focus sui giovani”.

10:46 - Influenza e difficoltà
De Rosa: “La situazione ha portato a scegliere il Consiglio di Stato a prendere nuove misure. C’è un legame e una forte correlazione tra la tutela della popolazione e l’economia ma in questa fase è proprio importante frenare la crescita dei contagi, è importante salvaguardare l’indagine ambientale che è sottopressione”.

10:44 - Preoccupa la situazione vicino a noi
De Rosa: “La situazione in Svizzera preoccupa, ma preoccupa anche la situazione in Francia. Ora la domanda è quando arriverà la seconda ondata non ‘se’. Ci sono state una quarantena di classe nel postobbligo, due quarantene per esercizi pubblici e due quarantene nel calcio non professionistico”.

10:41 - “Crescita elevata”
Prende parola Raffaele De Rosa che per la prima volta si è presentato all’Infopoint con la mascherina. “Non ci preoccupa solo il livello ma l’accelerazione con un raddoppio del numero di casi. Se fino a qualche giorno fa i casi erano molto pochi e limitati ora i casi dove l’origine della malattia non si riesce a decifrare fa capire come la diffusione sia molto incontrollata. Ora la diffusione dei contagi si sta espandendo anche nelle fasce d’età a rischio. L’aumento della mobilità intesa non solo nei trasporti ma anche sociale, frequentando diversi eventi e situazioni ha generato un aumento del rimescolamento sociale. Inoltre, abbiamo aumentato il numero di quarantene per caso: se nella fase acuta per ogni caso avevamo diversi contatti, nella fase del lockdown eravamo scesi a uno o due contatti, ora abbiamo l’aumento a doppia cifra delle quarantene per numero per caso”.

10:38 - Inizia la Conferenza stampa

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