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Ticino
Marzo-maggio: pernottamenti in calo del 77,6%
© Foto CdT/Gabriele Putzu
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Keystone-ats
6 anni fa
Le cifre del settore alberghiero nei mesi del lockdown evidenziano la dura situazione del turismo ticinese

Tra marzo e maggio 2020 gli arrivi in Ticino sono diminuiti dell’83,9% e i pernottamenti del 77,6%, per una perdita di circa 450’000 clienti rispetto all’anno precedente. Questi i dati comunicati oggi dall’Osservatorio del turismo (O-Tur) dell’Università della Svizzera Italiana, che testimoniano il pesante impatto dell’epidemia di coronavirus sul settore turistico del nostro Cantone. Le cifre sono in linea con quelle del turismo nazionale, che ha registrato in media una diminuzione rispettivamente dell’81,1% per gli arrivi e del 76,8% per i pernottamenti.

Curioso il dato sulla permanenza media dei clienti, aumentata in Ticino da 2,05 a 2,86 notti per persona.

Svizzera, solo a maggio il calo dei pernottamenti è del 79,2%

Il dato sul mese di maggio, diffuso oggi dall’Ufficio federale di statistica, è se possibile ancora più negativo: i pernottamenti sono stati 625’054, in flessione del 79,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In Ticino la contrazione è stata del 72,3% a 230’301 pernottamenti, mentre i Grigioni hanno contenuto il crollo con 123’351 notti (-46,4%).

La diminuzione più marcata in assoluto è stata quella registrata a Zurigo (-91,5%), seguita da Ginevra (-90,8%). Si è tuttavia registrato un miglioramento rispetto al mese di aprile, nel quale la diminuzione in tutta la Confederazione si era attestata al -92,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

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