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L'intervista
Martin Pfister al LAC di Lugano: «La Russia è una minaccia»
©Mirko Aquilino
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Redazione
3 ore fa
Esercito da aggiornare, Russia, F-35 e Ticino «più sensibile» sulla sicurezza: il capo del DDPS a Lugano richiama l’urgenza di nuovi equipaggiamenti e sottolinea la particolare sensibilità del Ticino sui temi della sicurezza.

I giovani soldati sono preparati bene, i mezzi molto meno. Il consigliere federale Martin Pfister non gira intorno al problema: «Disponiamo di materiale obsoleto. Abbiamo urgente bisogno di nuovi equipaggiamenti, per esempio per difenderci dai droni e dalle minacce a distanza». Il capo del DDPS era ieri sera al LAC di Lugano, ospite d’onore della conferenza annuale dell’Associazione per la Rivista militare svizzera di lingua italiana. In sala c’erano centinaia di persone. Ad accoglierlo, con un siparietto sul loro primo incontro, il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.

Droni, spazio e cyber

Al centro della serata c’era il «soldato del futuro». L’esercito, ha spiegato Pfister, si sta riorganizzando: «Sviluppiamo droni e sistemi robotici. Abbiamo un comando spaziale, una scuola reclute dedicata allo spazio e una per la ciberdifesa». E il Ticino? «Come Cantone di confine è particolarmente esposto e ha una particolare esperienza dei conflitti del passato», ha detto Pfister. Per questo, secondo lui, qui la sensibilità verso la sicurezza è maggiore.

«La Russia è una minaccia»

Lo sfondo è un’Europa sempre più instabile. «La Russia rappresenta una minaccia per la sicurezza dell’Europa, e la Svizzera si trova nel cuore dell’Europa», ha avvertito il consigliere federale. Mosca conduce forme di guerra ibrida contro i Paesi europei: la Svizzera ne è toccata «in misura leggermente minore», a differenza di Germania e Polonia.

F-35 e prezzo fisso

Inevitabile un passaggio sugli F-35. Il prezzo fisso non c’è mai stato e i costi sono lievitati, tanto che gli aerei dovrebbero scendere da 36 a 30. «I contratti statunitensi non prevedono una vera garanzia sul prezzo», ha ammesso Pfister. «Non l’abbiamo ottenuta, come altri Paesi». Ma i jet restano «molto validi» e permetteranno di cooperare nello spazio aereo europeo: «Quello svizzero è molto piccolo».