
Dopo il master in clownistica Bellinzona rilancia l'idea del mini-metrò. Che è una sorta di minibus sospeso che collegherebbe il centro città (da Piazza Magoria o dallo spiazzo all’inizio della zona pedonale del Viale) ai castelli, patrimonio mondiale Unesco. L'idea del mini-metrò non è nuova. Ma era stata accantonata anche perché la ditta che lo costruiva era fallita nel 2008. Ora la tecnologia è stata ripresa da un’azienda di fama mondiale - la Bombardier - e dunque il collegamento può essere realizzato.Ma come pagarlo? La capitale - con Coira, Lucerna e Briga - intende essere attrice primaria nel progetto Expo 2020. E il rilancio del collegamento tra il centro ed i castelli (realizzata col mini-metrò, con un ascensore oppure con una speciale monorotaia) si inserirebbe nell’ambito dell’esposizione nazionale e potrebbe quindi beneficiare anche dei sussidi federali e cantonali riservati ad Expo 2020."Il progetto Expo 2020 – spiega il sindaco Brenno Martignoni a laRegione Ticino – dovrà avere un respiro nazionale, certo, ma anche internazionale e coinvolgerà il cuore delle Alpi proprio sull’asse Nord-Sud ed Est-Ovest. Bellinzona ha tutte le carte in regola per poter partecipare al progetto e per valorizzare quanto si trova sul suo territorio. Il Municipio è informato della questione e di principio è favorevole, fatti salvi determinati aspetti che dovranno ancora essere focalizzati nel futuro, ad una partecipazione della Città ad Expo 2020". E "ritengo - aggiunge Martignoni - che il progetto di collegamento tra i due castelli e il centro della città sia ancora attuale e necessario".
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