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Ticino
Martignoni occupa due piani di Palazzo civico
Redazione
15 anni fa
È polemica a Bellinzona per l’allestimento nelle sale del municipio in vista del matrimonio del sindaco. I partiti unanimi interrogano il Municipio

Il tavolone e le poltrone che normalmente trovano spazio nella sala del municipio a Bellinzona, da mercoledì hanno lasciato il posto a tre forni, una cucina a gas, frigoriferi e lavandini. Anche nella sala patriziale tutto è stato sgomberato. E al piano superiore non c'è traccia delle sedie e dei banchi del Consiglio comunale. Al loro posto un palco, impianti audio e l'impalcatura per le luci. Ma a Palazzo civico si stanno preparando per accogliere un capo di Stato, ci si potrebbe chiedere. La risposta è no. Nello storico palazzo del municipio della capitale in realtà fervono i preparativi per accogliere i 150 invitati al matrimonio, in programma sabato, del sindaco Brenno Martignoni. E di primo acchito il meno che si possa dire è che la festa non sarà tra le più spartane. A Bellinzona c'è già chi arriccia il naso di fronte all'inconsueta trasformazione delle stanze normalmente riservate alla vita pubblica e politica della città. E infatti l’interrogazione non si è fatta attendere. Venerdì mattina il testo, che ha raccolto l’adesione di tutti i capigruppo in Consiglio comunale, è stato recapitato al Municipio. Scritta dal popolare democratico Paolo Locatelli, nell’interrogazione si sottolinea “il pessimo gusto di questa occupazione di spazi pubblici da parte di un privato cittadino ad uso esclusivo e interesse privato. Tutti i sindaci , al momento dell’insediamento dichiarano solennemente di rappresentare tutti i cittadini del proprio comune. Solo il sindaco della nostra città può credere di acquisire automaticamente la proprietà e l’uso personale di tutti i beni immobili della Città”. I firmatari chiedono quindi al Municipio se “la sala del Municipio e del Consiglio comunale sono a disposizione di ogni cittadino per un utilizzo di esclusivo interesse privato (ad esempio, cerimonia di matrimonio)? Quale tariffa “di affitto” è applicata? Il Sindaco è chiamato a corrispondere la stessa tariffa “di affitto”? Beneficia di qualche sconto particolare? Il personale del Comune, è a disposizione di ogni cittadino per la preparazione della sala del Consiglio comunale in una logica di utilizzo esclusivamente di interesse privato (ad esempio, cerimonia di matrimonio)? Se sì a quale tariffa oraria relativa al costo lavoro è richiesta al singolo cittadino? E ancora: il Sindaco è chiamato a corrispondere la stessa tariffa oraria relativa al costo lavoro degli operai comunali? Beneficia di qualche sconto particolare?”. Domande alle quali giovedì ha in parte già risposto ai microfoni di TeleTicino il diretto interessato Brenno Martignoni. “È tutto in regola. Quella del municipio è stato il piano B. Inizialmente avevamo progettato di festeggiare in un ristorante di Bellinzona con la posa di un tendone. Ma visto che le previsioni meteo danno cattivo tempo per sabato, abbiamo optato per le sale di Palazzo civico. Sale che comunque sono a disposizione per eventi del genere – dice il sindaco – e ad ogni modo ho infirmato i colleghi di municipio sull’eventualità di organizzare il matrimonio in municipio”. Brenno Martignoni inoltre ha affermato che, come ogni privato cittadino, ha pagato di tasca propria sia la riservazione delle sale sia le ore di lavoro dedicate all’allestimento da parte del personale del comune. IT

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