
Ferrovie che non vengono terminate, biglietti che non si possono acquistare. Sono diversi i problemi che affliggono la rete ferroviaria tra Svizzera e Italia, soprattutto nella zona di confine. Pochi chilometri in termini fisici, ma che sembrano migliaia quando si tratta di trovare soluzioni comuni per facilitare gli utenti e incentivare il trasporto pubblico.A questo proposito, l'ASTUTI, Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico, ha scritto al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. La lettera è stata firmata da Elena Bacchetta, presidente dell’ASTUTI, e da Kurt Schreiber, presidente di Pro Bahn, associazione nazionale a cui fa capo l’ASTUTI. Nella missiva l'ASTUTI esorta Maroni a risolvere i problemi legati al tratto italiano della Mendrisio-Varese, una linea che, citiamo "ha un’importanza fondamentale: è un tassello che permetterà di agevolare non solo il traffico locale ma anche quello nazionale e internazionale. Sarà possibile raggiungere comodamente Varese, Malpensa e infine i tragitti verso la Svizzera francese saranno accorciati. Ritardi nell’esecuzione dell’opera porteranno con sé purtroppo gravi conseguenze".Un altro problema è quello legato all'erogazione di biglietti sia dall'Italia alla Svizzera che viceversa. Anche in questo caso riportiamo testualmente quanto scritto sul comunicato: "I biglietti Trenord e le carte “io viaggio” non son acquistabili direttamente in Svizzera, così come dalle stazioni lombarde, dove passano le linee TILO, non è possibile acquistare biglietti per il Ticino".Una lettera diretta a Maroni, ma che esorta anche le autorità ticinesi a "non mollare la presa". Questo in quanto soprattutto il tratto Mendrisio-Varese è importantissima per il futuro della mobilità transfrontaliera.
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