
Adil al Atmani condannato a morte. Ergastolo all'ideatore dell'attentato. Pene da 2 a 4 anni agli altri sette imputati. Sono queste le sentenze del processo per l'attentato all'Argana di Marrakesh.I nove imputati sono stati processati per l'attentato di aprile che aveva provocato 17 morti - tra cui i tre ticinesi Andrè Da Silva-Costa, Corrado Mondada e Cristina Caccia - hanno ribadito oggi in tribunale a Rabat la loro estraneità ai fatti. A Rabat, uno alla volta, gli imputati hanno preso la parola per dire che non hanno nessun legame con la Jihad e con il terrorismo. "Non sono coinvolto in questo attentato. Sono innocente", ha in particolare affermato il principale accusato, il marocchino Adil Al-Atmani.L'attentato, il più violento in Marocco dal 2003, è stato commesso il 28 aprile sulla terrazza del "Café Argana", sulla piazza centrale di Marrakech, luogo turistico per eccellenza. Quattro ticinesi si trovavano nel locale: due ragazzi e una ragazza sono morti, mentre un'altra giovane è sopravvissuta alle gravi ferite. Altre 14 persone sono decedute nell'attacco, tra le quali 11 francesi.
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