
In un comunicato odierno la Fondazione del Centenario della Banca della Svizzera Italiana c'informa della sua scelta di conferir al celebre architetto ticinese Mario Botta, il Premio 2015. La cerimonica si svolgerà mercoledì 20 maggio alle 18:00 nell'Aula magna dell'USI a Lugano e sarà presentato dal Presidente della Fondazione e Presidente onorario dell’USI, Marco Baggiolini.
La cerimonia è volta a riconoscere l'opera architettonica di Mario Botta, "la sua importante presenza internazionale e il suo impegno nella creazione dell’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana." Afferma la BSI che annuncia quali intervenenti: Franz Graf, Professore all’Accademia di Architettura, che pronuncerà la Laudatio, e l’architetto Mario Botta.
Nel comunicato si ricorda che, "nato a Mendrisio nel 1943, Mario Botta ha sviluppato sin dall’adolescenza una profonda passione per l'arte del costruire. A soli sedici anni, ha disegnato la sua prima casa unifamiliare, poi realizzata a Morbio Superiore. È stato apprendista disegnatore a Lugano, ha frequentato il liceo artistico a Milano e ha studiato all’Istituto Universitario d’Architettura di Venezia, laureandosi nel 1969 con Carlo Scarpa e Giuseppe Mazzariol nel ruolo di relatori."
"A Venezia, ha conosciuto Le Corbusier, con il quale ha lavorato alla costruzione del nuovo ospedale della Città, e Louis I. Kahn di cui è stato assistente per l’allestimento di una mostra sul progetto del nuovo Palazzo dei Congressi. I due grandi maestri, ricorda Mario Botta, hanno influenzato il suo stile, con lo sviluppo di un sano pragmatismo, della predilezione di spazi costruttivi forti e geometrici, e di un interesse particolare per i materiali della costruzione."
"Mario Botta apre il proprio studio a Lugano nel 1970 e così inizia lo sviluppo di una imponente attività dedicata alla progettazione architettonica e alla costruzione. Essa accompagna sin dai primi anni importanti impegni didattici, conferenze, e corsi presso scuole d’architettura in Europa, in Asia e nelle Americhe. Nel 1976 è nominato professore invitato al Politecnico di Losanna e nel 1987 alla School of Architecture della Yale University."
"Nel 1983 è nominato professore titolare delle Scuole Politecniche Svizzere e dal 1982 al 1987 è membro della Commissione Federale Svizzera delle Belle Arti. Si dedica inizialmente all’edificazione di case unifamiliari in Ticino, ma il suo lavoro si estende presto a tipologie edilizie più complesse, come scuole, banche, strutture amministrative, biblioteche, musei, chiese, cattedrali e altri edifici del sacro. Ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello internazionale per le sue opere e numerose mostre hanno presentato le sue costruzioni e la sua ricerca architettonica."
"Tra le sue opere meritano di essere ricordate: il teatro e casa per la cultura a Chambéry; la mediateca a Villeurbanne; il MOMA, museo d’arte moderna, a San Francisco; la cattedrale della resurrezione a Evry; il museo Jean Tinguely a Basilea; la sinagoga Cymbalista e centro dell’eredità ebraica a Tel Aviv; la biblioteca municipale a Dortmund; il centro Dürrenmatt a Neuchâtel; il MART, museo d’arte moderna e contemporanea, di Trento e Rovereto; la torre Kyobo e il museo Leeum a Seoul; gli edifici amministrativi della Tata Consultancy Services a Nuova Delhi e Hyderabad; il museo e la biblioteca della Fondation Bodmer a Cologny; la chiesa Papa Giovanni XXIII a Seriate; la ristrutturazione del Teatro alla Scala di Milano; la chiesa del Santo Volto a Torino; il centro benessere Tschuggen Bergoase, Arosa; la cantina Château Faugères a Saint-Emilion, il Bechtler Museum a Charlotte, NC, la chiesa di Santa Maria Nuova a Terranuova Bracciolini, la sede Campari e residenze a Sesto San Giovanni, la biblioteca dell’Università Tsinghua a Pechino, la riqualificazione urbana dell’area ex Appiani a Treviso, il centro benessere di Rigi Kaltbad, l’hotel Twelve at Hengshan a Shanghai, la cappella Granato nella Zillertal, in Austria; la facoltà di biologia e biomedicina dell’Università di Padova."
Infine si sottolinea l'impegno di Mario Botta a favore dell'ideazione e della fondazione, nel 1996 dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana. Nella struttura, che ha sede a Mendrisio, Mario Botta insegna ancora oggi dopo aver ricoperto la carica di Direttore negli anni accademici 2002-2003 e 2011-2013.
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