
Tutti sanno della grande voce di Mario Biondi, magari qualcuno in meno è a conoscenza del suo grande cuore. Cuore che rende il cantautore catanese una persona particolarmente empatica verso il prossimo e sensibile alle cause sociali. Non c'era quindi persona migliore per festeggiare la decima edizione del Concerto dell'Infanzia organizzato dall'Associazione Ticinese Famiglie Affidatarie il prossimo 24 novembre al Palazzetto Fevi di Locarno. Concerto il cui ricavato sarà interamente devoluto a progetti in aiuto di bambini che hanno bisogno di famiglie affidatarie. Un tema per il quale Biondi si è dichiarato molto attento essendo, come simpaticamente si autodefinisce, "ottipadre".
Agli studi della RSI di Besso, il crooner siciliano ha anche raccontato il suo stretto rapporto con il Ticino: "I miei primi passi artistici sono stati fatti in questo territorio, dove in una ventina di anni ho sperimentato tanto con alcuni amici ticinesi. Stavo a Ligornetto fisso per mesi e giravo ovunque: una volta sono stato pure inseguito da una Guardia di Confine perché non mi ero fermato abbastanza in dogana. Era stato un momento sul momento terrorizzante, ma adesso che ci ripenso anche divertente...".
Dopo vent'anni la sua carriera è stata costellata di grandi successi, non da ultimo il suo nuovo singolo "I wanna be free", accompagnato dai Quintorigo e da una task force di musicisti eccezionali: "Abbiamo registrato a casa mia, un ex convento del '600 che ha un suo fascino e un suo suono. E ci siamo lasciati trasportare da tanta ispirazione e dalle varie attitudini di ognuno di noi: c'è rock, c'è fusione, c'è progressive, c'è r'n'b... Abbiamo rotto tutti gli schemi. Ma il bello deve ancora venire: infatti ci stiamo preparando per il tour mondiale, dove stiamo riarrangiando tutto il mio repertorio, cercando di trovare nuovi equilibri. E' un lavoro davvero stimolante, dove ognuno mette del suo".
La voce di Biondi, con le sue note basse e travolgenti, è ormai inconfondibile: "Ma credo che in realtà è grazie ai musicisti che ho la fortuna di avere al mio fianco che sono riuscito a creare uno stile e un sound tutto personale. Credo di essere stato particolarmente fortunato e questo mi ha permesso di uscire dai soliti cliché e dalla monotematicità, che è una cosa che mi avrebbe distrutto...".
Le origini sono siciliane e gli piace scrivere testi in italiano, tuttavia canta perlopiù in inglese: "Io canterei anche in italiano, ma vogliono solo la mia versione in inglese... Quello che mi fa impazzire è che anche il mio meccanico, che non parla una parola d'inglese, mi dice che preferisce così. E io non capirò mai il perché..."
In conclusione Biondi parla del penultimo posto a Sanremo "peccato, avevo scritto la canzone con amore e pensavo che fosse adatta al Festival. Non credo che riparteciperò". Ma l'ultima parola è per il concerto del 24 novembre: "Mi emoziona poter fare qualcosa per i bambini, anche se dal mio piccolo di cantante. Spero di poter regalare dei bei momenti a tutti quelli che verranno. Sicuramente io con i ragazzi della mia band, la maggior parte dei quali sono padri di famiglia, ci metteremo tutto il cuore per questa bellissima e nobile causa".
MS
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