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Ticino
Marijuana nella casa abbandonata, condannati
Marijuana nella casa abbandonata, condannati
Marijuana nella casa abbandonata, condannati
Redazione
10 anni fa
Un 43enne ticinese e un 52enne italiano hanno coltivato almeno 11 chili di canapa in una casa di Melano

Due coltivatori di canapa, un 43enne ticinese e un 54enne italiano, sono stati condannati ieri a Lugano a otto mesi di detenzione, sospesi con la condizionale per due anni.

I due, alle prese con problemi finanziari, aveva allestito una coltivazione indoor di marijuana in una casa disabitata di Melano. Ma a poco più di un anno dall'inizio della loro attività, nell'aprile 2013, gli agenti erano piombati all'interno della casa, scoprendo 693 piantine di canapa (vedi articolo suggerito).

Denunciati al Ministero pubblico per infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti, i due sono comparsi ieri davanti alla giudice Rosa Item.

"Abbiamo fatto un errore e adesso paghiamo dazio" hanno riconosciuto i due, entrambi padri di famiglia e incensurati, spiegando di averlo fatto "per necessità."

Secondo quanto ricostruito dal procuratore pubblico Nicola Respini, i due coltivatori avrebbero venduto almeno 11 chili di marijuana per un valore di oltre 70'000 franchi. Hanno pure sottratto quasi 14'000 franchi di elettricità alle AIL, "ma non per lucro, solo per non lasciare tracce", come hanno spiegato i diretti interessati.

La giudice ha quindi accolto l'atto d'accusa, condannando i due uomini a pene sospese. Dovranno inoltre risarcire le AIL, cosa che hanno già iniziato a fare. 

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