
16.10 - Savoia è eletto coordinatore con 47 voti a favore. L'esito è stato di 12 schede bianche, 3 nulle, 6 per Gerri Beretta Piccoli, 14 per Greta Gysin.
Per Savoia questa rappresenta la dimostrazione che nei verdi c'è dialogo e che non sono savoiacentrici.
15.45 - Inaspettatamente Gerri Beretta Piccoli si candida! Dice in tono di sfida a Savoia "visto che pensi che non ho il coraggio ecco qua, mi candido". Nella sala regna il caos, è passato il voto segreto perché alcuni hanno denunciato un clima intimidatorio.
15.25 - Sergio Savoia prende la parola.
15.20 - È il momento di Greta Gysin, che debutta dicendo "voglio un partito rispettoso della biodiversità delle opinioni, che non ridicolizzi l'avversario, un prezzo che non sono disposta a pagare". E continua: "non appiattiamoci sulle posizioni di altri partiti, PS e Lega in primis. I nostri valori un po' sono venuti meno". "Non mi candido perché a un anno dalle elezioni non sarebbe una strategia vincente".
15.10 - Qalcuno che difende Savoia c'è ancora. Claudia Crivelli Barella afferma "non volevo intervenire, ma mi oppongo a questa gogna. Negli interventi contro Savoia ho visto tanti personalismi"
14.55 - Melitta Jalkanen dal canto suo non riversa tutte le critiche su Savoia "è vero, siamo savoiacentrici, ma la colpa non è sua, è nostra che ci siamo impigriti".
Ribatte però Elena Bacchetta, deputata in Gran Consiglio "non è affatto vero, non siamo nè un partito savoiacentrico nè un partito che non si occupa più ecologia. Chi lo dice è in malafede".
14.45 - Baratti continua sull'onda delle critiche: "Savoia sta diventando vittima della sua smisurata ambizione politica. Chi non sta con lui è automaticamente nemico del popolo".
E la sala applaude gli interventi duri.
14.35 - L'una dopa l'altro si moltiplicano le prese di posizione critiche verso Savoia. L'accusa principale è quella di essere Savoia-centrico, aggressivo, populista, di non avere nulla a che vedere coi verdi. Non sono mancati appelli al ritorno di una politica da verdi. La preoccupazione dei sostenitori di Savoia è ormai palpabile.
Molti sono gli attacchi anche al blog di Savoia.
14.25 - Parla ora Gerri Beretta Piccoli, che negli scorsi giorni aveva annunciato la sua candidatura. "Mi è stato dato del comunista come se fosse una malattia". Si lascia prendere dall'emozione e versa qualche lacrima "Sono fiero di essere nonno di una famiglia arcobaleno".
14.20 - Raffaella Castellari invece si aggiunge alle critiche verso Savoia dicendo "Sergio non è più la persona giusta. Porta avanti una politica aggressiva, non ascolta e tende ad imporre la propria volontà. Non rinnovategli la fiducia, sceglieremo poi con calma"
14.15 - Ma adesso è la volta di chi difende Savoia. Giuseppe Valli dice infatti "quanto ho sentito è desolante. Chi non è d'accordo con Savoia si candidi"
14.10 - Stefan Krebser afferma "se si fossero candidati anche Greta Gysin e Gerri Beretta Piccoli oltre a Savoia avremmo potuto scegliere tra una verde, un comunista e un leghista". Krebser continua dicendo che Savoia potrebbe fare voltafaccia sul raddoppio del Gottardo viste le simpatie leghiste che si è guadagnato.
Non c'è nessuna altra candidatura al posto di coordinatore. Nonostante ciò, alcuni presenti dal pulpito stanno esternando il loro malumore.
14.05 - Sergio Savoia, apre il suo discorso dicendo "non raccontiamocela, ora in discussione c'è se Savoia è stato bravo oppure no". "Io so che il partito non è quello di Savoia ma di tutte le persone che ci lavorano" continua.
14.00 - Claudio Zanini ha parlato del gruppo di lavoro che ha si è occupato del progetto verdi 2.0. Zanini ha rassicurato dicendo che il nome del partito non è in discussione.
13.40 - La co-presidente Regula Rytz nel suo discorso menziona l'argomento scottante dell'iniziativa del 9 febbraio contro l'immigrazione di massa, per la quale i verdi ticinesi erano a favore, mentre quelli svizzeri contrari.
La Rytz afferma di capire la situazione delicata e particolare del Ticino, ma rimane convinta che l'iniziativa non risolverà i problemi, anzi, li peggiorerà. Secondo lei la vera soluzione sta nelle misure d'accompagnamento e nel salario minimo.
13.35 - È iniziata con una polemica l'Assemblea dei Verdi del Ticino, in corso in questo momento presso la biblioteca cantonale di Bellinzona. Subito Danilo Baratti si alza e chiede una modifica dell'ordine del giorno, ovvero che prima si elegga il coordinatore e poi il comitato cantonale, di modo che chi vuole proporsi sappia in che direzione va il partito.
"A molti non è piaciuta la svolta populista data al partito dall'attuale coordinatore" ha detto Baratti. La maggioranza ha appoggiato la modifica.
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