
La procuratrice pubblica Rosa Item non ha avuto dubbi: il delitto di Beatrice Sulmoni fu premeditato e per questo, dopo 4 ore di requisitoria, ha chiesto il carcere a vita per Marco Siciliano. Massimo Respini: "Siciliano è un mostro"L'arringa dell'avvocato di parte civile Massimo Respini è iniziata con un elenco. "7 sono gli anni di vita del figlio con la mamma Bea. 8 gli anni di matrimonio. 9 i familiari distrutti. 10 i giorni strazianti prima di trovare il corpo. 11 gli anni che separano il figlio dalla maggiore età per poter decidere da solo. 12 i nipoti sconvolti dall'assassinio di una zia e un cuginetto!", ha detto Respini. "Marco Siciliano è un mostro che non ha mostrato pentimento per i suoi gesti brutali! Siciliano è un inqualificabile mostro che non ha valori e nessuno conosce. Siciliano è un mostro freddo e calcolatore che ha premeditato l'assassinio. Siciliano è un mostro brutale e abominevole quando infierisce sul corpo di Bea", ha aggiunto l'avvocato di parte civile. E ancora: "Il figlio di Beatrice voleva partecipare al processo per guardare in faccia il padre e chiedergli perché? Ma ancora oggi non abbiamo risposte". Massimo Respini ha anche invitato l'imputato a non scusarsi. E dice: "Avrebbe dovuto farlo il 4 aprile scorso". In aula Siciliano scoppia a piangere. E ha chiesto un risarcimento pari a 800 mila franchi.Marco Frigerio: “Siciliano è stato sopraffatto dal male”Dopo la parte civile ha preso la parola l’avvocato difensore dell’imputato, Marco Frigerio. “Stiamo parlando di una vicenda orribile, che non trova una spiegazione razionale. E su questo sono d’accordo con la parte civile: sarebbe stato meglio il silenzio”, ha detto Frigerio, che ha aggiunto: “Il mio mestiere è quello di ricercare con le parti la verità”. L’arringa difensiva ha puntato molto sugli aspetti oggettivi emersi dalla perizia psichiatrica del dottor Calanchini. In particolare Frigerio ha ricordato come secondo l’esperto le amnesie per fatti così gravi siano possibili. D’altra parte, ha ricordato l’avvocato, Siciliano è reo confesso. E ha dato un contributo all’inchiesta. Inoltre, contrariamente a quanto affermato dall’accusa e dalla parte civile per la difesa segnali di una crisi matrimoniale erano evidenti. Basti pensare alle relazioni extraconiugali dell’imputato. Ma allora perché assassinare la propria moglie? L’avvocato difensore non ha dato spiegazioni. Ma ha detto: “Tutti noi siamo confrontati nell’eterna lotta tra il male e il bene. Marco Siciliano è stato sopraffatto dal male”. Per quanto riguarda la commisurazione della pena l’avvocato Frigerio ha chiesto di escludere il carcere a vita e di comminare una pena in base ad un numero di anni definito. La sua punizione è già di fatto l’aver perso tutto. “Ora torniamo a tacere”. Marco Siciliano: "Infinito il dolore e la vergogna per quello che ho fatto"E alla fine la giudice Agnese Balestra Bianchi ha dato l’ultima parola a Marco Siciliano: “Vorrei aggiungere ai numeri dati da Respini un 8 rovesciato. Che è il simbolo dell’infinito. Infinito come il dolore e la vergogna per quello che ho fatto. Infinito come il dolore che ho provocato a mio figlio, alla mia famiglia e alla famiglia di Beatrice. Infinite sono le scuse che vorrei fare a tutti. E sono consapevole che non sono accettabili. Infinito come il male che ho fatto a Beatrice e a tutti coloro ai quali ho mentito. Non c’è pena che possa lenire il mio dolore e quello della famiglia Sulmoni”, ha detto Siciliano piangendo a dirotto. La sentenza è attesa per domani alle 16.00. di Italo Carrasco
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