
Va avanti l'inchiesta sui presunti abusi sessuali su minorenni che lo scorso 30 di luglio ha portato in carcere un 50enne del Bellinzonese. E la polizia cantonale comunica che stasera si terrà un incontro con genitori dei bambini attivi nelle società - sportive e non - di cui l'accusato faceva parte. Intanto oggi la polizia ha convocato una conferenza stampa per sottolineare la delicatezza della situazione. "Questi reati hanno delle conseguenze devastanti. E le interferenze con le indagini possono mettere a repentaglio le inchieste e creare delle situazioni di grosso disagio alle vittime e ai famigliari", ha detto il commissario Marco Mombelli. "E riteniamo importante - ha aggiunto - che la vittima non diventi vittima anche dei mezzi di informazione. Vi chiediamo dunque comprensione e senso della responsabilità"."Raccontare significa rivivere", ha continuato Mombelli. E per casi delicati come questo nella polizia cantonale c'è un gruppo specializzato che si occupa dei reati contro i minori. "Le audizioni vengono dunque fatte in modo che il bambino vittima non debba ripetere più volte la sua storia". "L'inchiesta - ha poi detto il commissario capo Michela Gulfi - vede coinvolti più giovani e quindi ci sembrava opportuno che voi media foste nostri alleati, nel rispetto delle vittime".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

