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Ticino
Marco Mombelli: "Raccontare significa rivivere"
Redazione
16 anni fa
Prosegue l'inchiesta sugli abusi sessuali nel Bellinzonese. Mercoledì appello della polizia per sottolineare la delicatezza della situazione

Va avanti l'inchiesta sui presunti abusi sessuali su minorenni che lo scorso 30 di luglio ha portato in carcere un 50enne del Bellinzonese. E la polizia cantonale comunica che stasera si terrà un incontro con genitori dei bambini attivi nelle società - sportive e non - di cui l'accusato faceva parte. Intanto oggi la polizia ha convocato una conferenza stampa per sottolineare la delicatezza della situazione. "Questi reati hanno delle conseguenze devastanti. E le interferenze con le indagini possono mettere a repentaglio le inchieste e creare delle situazioni di grosso disagio alle vittime e ai famigliari", ha detto il commissario Marco Mombelli. "E riteniamo importante - ha aggiunto - che la vittima non diventi vittima anche dei mezzi di informazione. Vi chiediamo dunque comprensione e senso della responsabilità"."Raccontare significa rivivere", ha continuato Mombelli. E per casi delicati come questo nella polizia cantonale c'è un gruppo specializzato che si occupa dei reati contro i minori. "Le audizioni vengono dunque fatte in modo che il bambino vittima non debba ripetere più volte la sua storia". "L'inchiesta - ha poi detto il commissario capo Michela Gulfi - vede coinvolti più giovani e quindi ci sembrava opportuno che voi media foste nostri alleati, nel rispetto delle vittime".

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