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Ticino
Marco Chiesa perde il volo per Washington
Redazione
5 anni fa
Il presidente Udc doveva partire per un viaggio informativo con una deputazione del Consiglio degli Stati, ma all’aeoporto qualcosa è andato storto. “È stata una leggerezza da parte mia”

“Mamma ho perso l’areo”. Così Marco Chiesa riassume la disavventura che gli è capitata all’aeroporto di Zurigo, dove lunedì doveva imbarcarsi per un volo diretto a New York assieme a una delegazione del Parlamento per un viaggio negli Stati Uniti, che prevedeva una visita alla sede del Consiglio di sicurezza dell’ONU questo giovedì. Ma sul quel volo non ci è mai salito perché è arrivato solo un’ora prima allo scalo, quando l’imbarco della United Airlines era già stato chiuso. “Ho sottovalutato la questione. È stata una leggerezza da parte mia”, commenta a Ticinonews il Consigliere agli Stati Udc, che aveva preparato tutto l’occorrente. “Ho fatto tutto il necessario, il check-in online, e avevo con me tampone e certificato Covid. Ma non c’è stato nulla da fare”.

I colleghi deputati Andrea Gmür-Schönenberger (Ppd), Daniel Jositsch (Ps), Matthias Michel (Plr) e Damian Müller (Plr) sono quindi partiti senza di lui, anche se gli è stata offerta la possibilità di prendere l’aereo il giorno seguente. Un’alternativa che Chiesa non ha ritenuto ragionevole. “Il viaggio era di quattro giorni e l’incontro all’Onu giovedì. Ho pensato che non aveva senso partire per un viaggio informativo e stringere qualche mano”. Il lavoro per il presidente UDC comunque non si ferma. Domani si recherà a Berna per partecipare alla riunione della sottocommissione DFI/Datec con Simonetta Sommaruga. “Non rimane tempo vuoto”, assicura il Consigliere agli Stati.

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