
Marco Chiesa non sarà più il presidente nazionale dell'UDC, nella primavera del prossimo anno non si ripresenterà per un altro mandato. "Ora posso dirlo pubblicamente, il dado è tratto. Penso di aver portato a termine il mio compito", ha spiegato il consigliere agli Stati ticinese in una lunga intervista al Corriere del Ticino. "Durante l'assemblea dei delegati che si terrà a Berna alla fine di marzo avrà luogo l'avvicendamento alla presidenza. La commissione cerca del partito è già stata attivata per proporre il mio successore alla testa dell’UDC nazionale".
Il bilancio da presidente
Eletto alla presidenza nell'agosto del 2020, in questi anniChiesa "ha visto crescere i seggi del partito in Consiglio nazionale e in tutte le regioni del Paese". Oggi "siamo la prima forza politica della Confederazione, anche considerando il numero di rappresentati nei parlamenti cantonali". Risultati che per il "senatore" ticinese "si possono raggiungere esclusivamente tenendo i piedi per terra e ascoltando le esigenze della popolazione". Sollecitato su cosa gli abbia lasciato il ruolo di presidente, Chiesa svela di aver dovuto "imparare ad affrontare la solitudine e tenere i nervi saldi". Per quanto riguarda il futuro invece, al contrario di quanto accaduto con i suoi predecessori alla testa dell'UDC Albert Rösti e Ueli Maurer, nella testa di Chiesa non sembra esserci il governo. Diventare consigliere federale non è un mio obiettivo, dichiara infatti il 49enne, che ha assunto le redini del proprio partito nell'agosto del 2020.
"Lugano è casa"
Nel mirino di Marco Chiesa potrebbe esserci il sindacato di Lugano, anche se per ora di conferme non ce ne sono. "Non è un segreto il mio attaccamento per la Città di Lugano, come il rispetto che ho per Michele Foletti e la Lega dei ticinesi. Il sindaco, non fosse che per la dedizione che ha mostrato, merita di essere riconfermato. Posso affermare con certezza che Lega e UDC metteranno in campo le carte migliori per ottenere la fiducia dei luganesi alle prossime elezioni comunali. Ogni elezione o votazione è una sfida. Ma le sfide più importanti meritano di essere affrontate senza paura. Parlo da cittadino luganese che ama quella che chiama casa".
Presidente nazionale dal 2020
A livello nazionale Marco Chiesa è stato nominato vicepresidente dell'UDC svizzero nel 2018, Mentre nel 2020 è diventato presidente, succedendo all'attuale consigliere federale Albert Rösti. Per i democentristi, sempre a livello federale, è stato consigliere nazionale dal 2015 al 2019, mentre da 4 anni siede alla Camera alta.

