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Ticino
Marco Camenisch rompe il silenzio
Redazione
13 anni fa
L'anarchico grigionese ha rilasciato per la prima volta un'intervista alla stampa. "Il potere, quando ha paura, risponde con la repressione"

Intervista esclusiva, sull'edizione di Area in uscita domani, venerdì 6 dicembre. A parlare è infatti Marco Camenisch, il militante ecologista anarchico in carcere da decenni, dapprima per un attentato a un traliccio dell'alta tensione poi, dopo la fuga dal carcere zurighese e una sparatoria in Italia con i Carabinieri, con l'accusa di aver ucciso una guardia di confine in Val Poschiavo.

Il grigionese si esprime a ruota libera, sulla sua vita da latitante e in prigione, sui suoi ideali, sui fatti della Val Poschiavo. "Non è un morto mio" dice ancora oggi Camenisch, che ha sempre proclamato la propria innocenza. "Non posso vivere con l'ammissione tacita, ossia senza averla smentita, di aver ucciso quella guardia come un volgare macellaio. Sono cose che fanno male. Quando dicono: Camenisch ha ucciso una guardia di confine, uno pensa che sia vero. E in qualche modo posso farmene una ragione. Ma farti passare per un volgare macellaio, che spara un colpo in testa a una persona già morta, no."

L'intervista integrale, sull'edizione di Area in uscita domani.

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