Cerca e trova immobili
Ticino
Marcionni accusato di lesioni gravi
Marcionni accusato di lesioni gravi
Marcionni accusato di lesioni gravi
Redazione
10 anni fa
L'ex direttore della FLP deve rispondere di un incidente avvenuto a Caslano. "I binari erano fuori norma"

Si torna a parlare della denuncia sporta nei confronti della Ferrovia Lugano Ponte Tresa (FLP) e del suo allora direttore Giorgio Marcionni da parte di tre ciclisti che, nell'estate 2012, si infortunarono in modo grave cadendo sui binari all'altezza del passaggio a livello in zona Colombera, a Caslano.

Il procuratore pubblico Arturo Garzoni aveva concluso l'inchiesta con un non luogo a procedere, ma il legale dei ciclisti, l'avvocato Rocco Taminelli, ha presentato un ricorso che è stato accolto dalla Corte dei reclami penali.

E quindi, come si legge oggi su La Regione, Garzoni ha dovuto riaprire l'incarto. In dicembre ha interrogato in veste di imputato l'ex direttore Marcionni e, dopo aver eseguito i dovuti accertamenti, ha deciso di promuovere nei suoi confronti l'accusa di lesioni gravi. Questo perché una perizia eseguita dopo la riapertura dell'incarto ha stabilito che i lavori di sostituzione dei binari al passaggio a livello di Caslano non erano stati eseguiti a regola d'arte e che i binari risultavano così fuori norma. La perizia ha quindi riconosciuto che il rischio per i ciclisti era reale. Non per nulla nel giro di un paio di settimane la Croce Verde di Lugano dovette intervenire ben nove volte.

L'imputato ha dal canto suo inviato lo scorso mese un memoriale al Ministero pubblico con il quale ribadisce la sua estraneità ai fatti, a seguito del quale Garzoni ha ordinato un complemento da perizia. Restano quindi ancora da chiarire alcuni aspetti di carattere penale, mentre è tuttora in corso anche la procedura civile promossa dai tre ciclisti, un noto imprenditore luganese, un avvocato di Luino e una triatleta italiana.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata