
"La decisione del Consiglio federale per il piano direttore del Canton Ticino è palesemente errata". Questa la considerazione che ha espresso il Consigliere nazionale Piero Marchesi (UDC) in un atto parlamentare odierno presentato all'Esecutivo. Il deputato chiede di rivedere il Piano direttore cantonale in quanto non adotta parametri di sviluppo demografico attuali ed è discriminante.
Le decisioni
Il firmatario dell'atto sottolinea come lo scorso 19 ottobre il Consiglio federale ha approvato il piano direttore del Canton Ticino. Il Governo cantonale ha più volte espresso preoccupazioni sulle scelte fatte. In particolare, vengono rimesse in dubbio le decisioni sulle previsioni di sviluppo demografico del Ticino: "Nel documento approvato sono stati applicati gli scenari demografici del 2020, più negativi rispetto a quelli indicati nel documento originale del 2015 e pure peggiori di quelli più recenti rilevati dall'Ufficio cantonale di statistica". Utilizzando questi dati, secondo il consigliere nazionale democentrista, il documento penalizza il Cantone e i Comuni che dovranno gestire progetti atti alla riduzione delle zone edificabili e le sue conseguenze.
Problema di disparità
"Una disparità di trattamento rispetto agli altri Cantoni - afferma il Deputato - che ha visto il Ticino fortemente penalizzato. Si sono accumulati ritardi nell'elaborazione del documento da parte del Canton Ticino, dovuto in gran parte all'evasione dei vari ricorsi inoltrati dai Comuni che hanno posticipato la presentazione e l'approvazione del documento da parte del Consiglio federale". "Le direttive federali permettono ai Cantoni di utilizzare scenari diversi da quelli impiegati dall'Ufficio federale di statistica e tali argomentazioni sono state parzialmente accolte dall'ARE", un fatto che, si legge nel testo, danneggerebbe il Ticino poiché è l'unico Cantone in cui vengono applicati scenari demografici differenti.
Le domande
Alla luce del contesto e dell'importanza del documento, che ha un orizzonte temporale di decenni, Marchesi pone tre domande: se il Consiglio federale è disposto a rivedere con le autorità cantonali ticinesi il Piano direttore cantonale adottando parametri di sviluppo demografico più attuali. Se la risposta dovesse essere negativa, il deputato chiede i motivi di questa decisione. In caso affermativo, invece, il Consigliere nazionale chiede quale approccio l'Esecutivo intende utilizzare e quali tempistiche si possono ipotizzare.

