
«Mentre c’è chi in Consiglio di Stato pensa al piano A, al piano B e persino al piano C pur di conservare la cadrega, io e l’UDC continuiamo a batterci per il bene dei nostri cittadini». Piero Marchesi, rimasto finora silente dopo l’annuncio della ricandidatura del consigliere di Stato leghista Claudio Zali, si esprime per la prima volta in vista delle elezioni cantonali del 2027. Lo fa attraverso un video pubblicato sui propri canali social, in cui presenta la posizione dell’UDC sui temi in votazione nei prossimi mesi. Nel finale del filmato, però, non manca una frecciatina a Claudio Zali, pur senza citarlo esplicitamente.
«Tra poco più di un anno i ticinesi saranno chiamati a una scelta chiara: continuare con i cinque consiglieri di Stato uscenti oppure dare finalmente al Ticino una nuova direzione», afferma Marchesi. «Se i cittadini sono soddisfatti di come vanno le cose, li voteranno. Ma se pensano che il Cantone meriti di più, sappiano che un’alternativa ci sarà». Secondo il presidente UDC, il Ticino «ha tutto per rialzarsi», ma serve «una politica vicina alla gente, non alle poltrone». Nessuna presa di posizione, invece, sul fronte alleanze con la Lega, oggi in bilico dopo la discesa in campo del consigliere di Stato leghista.

