
In una lunga intervista concessa al vice direttore del Corriere del Ticino Gianni Righinetti - in vista del congresso UDC del weekend -, il presidente Piero Marchesi ha toccato diversi punti. Il più importante riguarda l’imminente lancio di un’iniziativa. “A breve - ha spiegato - lanceremo l’iniziativa popolare per limitare il numero di dipendenti pubblici nell’Amministrazione cantonale. La proposta verrà formalmente sostenuta da un comitato interpartitico con i rappresentanti dei partiti di centro e di destra che condividono la necessità di mettere un freno alla costante e ingiustificata crescita dei dipendenti pubblici".
Decreto Morisoli bis
Sulla reazione fredda invece degli altri partiti al decreto Morisoli bis per frenare la spesa pubblica ha invece ammesso “ce lo aspettavamo ma che gli altri partiti, anche quelli che hanno sostenuto il primo decreto, ora si dichiarino contrari, è piuttosto incomprensibile. Chi oggi rifiuta il decreto Morisoli bis è quantomeno corresponsabile dello sfascio delle finanze del Cantone". Marchesi ha infine aperto ad un possibile cambio della guardia alla guida del partito. “Il processo è in corso, alcune figure sono già state individuate”, rilanciato la corsa al Consiglio di Stato “con me o con un altro poco importa ma deve cambiare la mentalità all’interno del Governo dove oggi oggi direttore guarda al proprio Dipartimento senza una visione d’insieme”.

