
Il fronte borghese non è in difficoltà: sta cedendo. Nel suo intervento in occasione del Comitato Cantonale UDC – svoltosi questa sera ad Arbedo – il presidente del partito Piero Marchesi ha richiamato «la recente virata del Centro verso sinistra». La trattanda sugli assegni familiari, discussa nell’ultima seduta di Gran Consiglio, «è l’esempio perfetto che dimostra lo stesso ‘modus operandi’ della sinistra: decine di milioni di franchi promessi, senza fare chiarezza su uno degli aspetti più importanti, ossia chi paga. Ogni nuova spesa votata con la sinistra, ogni ‘buona intenzione’ senza coperture porta a una sola conseguenza: più tasse domani». Così, Il Centro «non è più un alleato borghese, ma il cavallo di Troia dello statalismo».
L’appello
L’UDC lancia dunque a gran voce un appello a PLR – «che parla di liberalismo ma difende tasse inutili come il canone a 335 franchi» – e Lega – «che alterna buone battaglie a silenzi incomprensibili» –, per «unirci in difesa di cittadini, contribuenti, famiglie e PMI». O il fronte borghese si ricompatta attorno a una linea liberale e conservatrice, «oppure la ventata socialista, oggi purtroppo sostenuta anche dal Centro, ci travolgerà tutti». Il nuovo capogruppo in Gran Consiglio, Alain Bühler, ha ricordato dal canto suo che le finanze cantonali restano critiche. Il Preventivo 2026 ha un deficit di 109 milioni, pur aumentando le stime immobiliari del 15%. Durante i dibattiti intercorsi durante la seduta di Parlamento «si sono sentite voci da parte del Centro che invocavano rigore e responsabilità, ma sembrano aver dimenticato tutti i buoni propositi a gennaio».
Le indicazioni per l’8 marzo
Nel corso della serata sono state altresì comunicate le raccomandazioni di voto per gli oggetti di competenza federale e cantonale sui quali i cittadini saranno chiamati a esprimersi il prossimo 8 marzo. Le raccomandazioni sono di respingere l’iniziativa popolare «Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)» e il relativo controprogetto, e di approvare invece l’iniziativa popolare «200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)». Il Comitato raccomanda anche di respingere l’iniziativa «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente», così come la Legge federale del 20 giugno 2025 sull’imposizione individuale. «No», infine, all’iniziativa popolare legislativa generica del 10 ottobre 2019 «Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale!».

