
Nessuna condanna per Daniela Marazzi Fontana, finita a processo settimana scorsa in Pretura penale (vedi articoli suggeriti). Come anticipa il CdT, il giudice Siro Quadri ha infatti pronunciato pochi istanti fa il proscioglimento nei confronti dell'ex vicesindaca di Bissone, che era accusata dalla procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi di accettazione di vantaggi per un episodio risalente al 2011.
Marazzi Fontana aveva ricevuto un robottino per la pulizia della sua piscina privata, del valore di 1'500 franchi, dalla ditta che si era aggiudicata l'appalto per la ristrutturazione del lido comunale di Bissone. Visto che l'imputata non era riuscita a esibire una ricevuta d'acquisto per quel robottino, la procuratrice pubblica aveva quindi emesso un decreto d'accusa proponendo una condanna a una pena pecuniaria di 10 aliquote da 80 franchi sospese. La tesi della pubblica accusa era che se Marazzi Fontana non fosse stata vicesindaca, non avrebbe ricevuto quel regalo.
Ma secondo il giudice Quadri non è possibile provare che Daniela Marazzi Fontana, difesa dall'avvocato Andrea Marazzi, sapesse che si trattava di un regalo. L'ex vicesindaca di Bissone è quindi stata prosciolta.
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