
Il muro della strada che appoggia sullo sterrato del ponte che immette l’autostrada A13 nella galleria della Mappo-Morettina si abbassa continuamente. Tanto che la differenza di livello è visibile a occhio nudo. La situazione è preoccupante. Al punto che il deputato leghista Silvano Bergonzoli - in un'interrogazione firmata da altri 31 gran consiglieri - chiede oggi al Governo di fare luce sul problema."Da anni - si legge nell'interrogazione di Bergonzoli - si può osservare, sul ponte che collega la semiautostrada all’entrata della Galleria Mappo Morettina, che il tronco di strada che appoggia sullo sterrato, si abbassa continuamente, e questo da quando é stato costruito. Lo scompenso di quota (cedimento) si è registrato per diversi anni camuffato con una copertura in ferro zincato. Poi la differenza è aumentata con l'avanzare del cedimento continuo. Per questa ragione la copertura è stata tolta perché non riusciva più a compensare il dislivello. Se l'assestamento continua presto o tardi, comporterà il danneggiamento non indifferente del manufatto e creerà un problema serio al viadotto, e di conseguenza al campo stradale. Comunque esiste un difetto del manufatto e delle vetrate posate che è ben visibile anche ad occhio nudo". Borgonzoli interroga dunque il Governo sui motivi del cedimento, sullo svolgimento di eventuali controlli della situazione ed infine sulle responsabilità e sui costi di riparazione.Il Cantone: "Non è il caso di preoccuparsi"Ma c'è davvero da preoccuparsi? "Direi di no - assicura il capo staff della Divisione delle costruzioni Carlo Celpi - non è il viadotto che cede, ma semmai il terrapieno prima del viadotto. Noi da qualche anno abbiamo constatato dei cedimenti di circa mezzo/un centimetro all'anno. Che sembrerebbero comunque in diminuzione, secondo gli ultimi dati. Questi cedimenti non rappresentano un pericolo dal punti di vista strutturale, quindi non è il caso di preoccuparsi. Comportano semmai la correzione della strada o della pavimentazione quando la somma di tutti i cedimenti raggiungerà una certa misura". "Per il momento la soluzione più pratica è quella di correggere in altimetria la strada quando il cedimento ha raggiunto dei livelli un po' troppo grandi", conclude Celpi. "Se poi sarà il caso di effettuare ulteriori operazioni lo vedremo nei prossimi anni a dipendenza dell'andamento".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

