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Disabilità
Mappatura dell'accessibilità, un passo avanti per un Ticino più inclusivo
©Fiorenzo Maffi
©Fiorenzo Maffi
Redazione
2 anni fa
Nel corso del 2023 Pro infimis ha avviato un progetto di mappatura che ha coinvolto 158 siti culturali e turistici. Ma per quali motivo e quali sono i risultati? Ne abbiamo parlato con Romolo Pignone della Commissione della Sessione cantonale delle persone con disabilità, con il direttore di Pro Infirmis Ticino Danilo Forini, con la Direttrice del DECS Marina Carobbio e con Angelo Trotta, direttore dell’ATT.

Quale sito culturale o turistico posso visitare e con che tipo di assistenza? Grazie a un progetto di Pro Infirmis con il DECS e le Organizzazioni turistiche le persone con disabilità possono ora accedere a informazioni dettagliate su 158 strutture del Cantone. Alcune di queste non sono tuttora accessibili, ma c’è disponibilità e voglia di cambiare le cose. “Per poter vivere un’esperienza decente, durante le proiezioni al Festival di Locarno ho imparato che non basta sottolineare solo i dialoghi. Oggi abbiamo a disposizione sistemi di sottotitolazione che descrivono anche la parte emozionale, come succede appunto nei film. Questo rende il tutto molto empatico e fruibile per coloro che possono solo sentire”. Quello descritto da Romolo Pignone della Commissione della Sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità è solo un esempio di accessibilità a favore delle persone con disabilità.

Accessibilità al centro di una conferenza stampa

Il tema dell’accessibilità è stato al centro di una conferenza stampa avvenuta ieri a Bellinzona. È infatti giunto al termine il progetto di mappatura, avviato nel 2022 da Pro Infirmis, che include informazioni sulle possibilità di accesso a 158 punti d’interesse culturali e turistici del Cantone. Ne abbiamo parlato con il Direttore di Pro Infirmis Ticino Danilo Forini. “L’obiettivo della mappatura non è tanto quello di fare una valutazione o fare una nota sull’accessibilità in Ticino a livello culturale o turistico. Lo scopo è infatti quello di raccogliere informazioni concrete, non solo se un luogo è accessibile o meno, ma soprattutto come è accessibile”. Quindi, informare gli utenti con disabilità, gli anziani o chiunque abbia problemi motori con dati concreti su come un luogo è accessibile e come deve organizzarsi per poterlo visitare.

Alcuni esempi concreti, fra cui il Castello di Montebello

Nella mappatura è presente anche il Castello di Montebello, parzialmente accessibile alle persone con disabilità. Inoltre, è possibile vedere in dettaglio quali ostacoli ci sono, così come molte altre informazioni sulle opportunità di accesso in base al grado di disabilità. Osservando i risultati, su 158 siti mappati – tra cui ad esempio chiese, musei e teatri – 38 sono risultati totalmente accessibili, 53 parzialmente accessibili e 67 inaccessibili.

Collaborazione con il DECS

Il progetto ha visto la stretta collaborazione del DECS, Dipartimento guidato da Marina Carobbio Guscetti. “Ci sono delle strutture pubbliche e private che non sono ancora accessibili o completamente accessibili. Ciononostante, queste si sono però messe in gioco aprendo le loro porte al fine di valutare se ci sono i criteri di accessibilità e cosa fare per migliorarli. In qualità di DECS e Cantone siamo quindi partiti da qui, con l’obiettivo di aumentare gli spazi accessibili ai disabili e a chi ha problemi motori”.

Questione turismo

E in questo senso si sta lavorando anche a livello turistico. Il progetto ha infatti visto la partecipazione dell’Agenzia turistica ticinese e delle Organizzazioni turistiche regionali e può essere motore di sensibilizzazione per determinate strutture ricettive. Il Direttore dell’ATT Angelo Trotta ci ha spiegato che “è stato ribadito come il settore pubblico abbia contribuito maggiormente rispetto al privato, il che è normale e anche più facile. Però rientra fra i nostri interessi diventare una destinazione sostenibile, quindi fare sì che tutti gli operatori turistici – ristorazione e alberghiero – partecipino e si rendano accessibili”.

Mappatura conclusa, ma si continua

Questa mappatura è quindi conclusa, ma è possibile che si vada avanti. “Come Pro Infirmis, nel 2023 il nostro budget era legato a questa attività. A breve dovremo però interrompere questa raccolta dati, ma speriamo vivamente che altri attori, anche a livello nazionale, possano contribuire ad allargare la mappatura e la disponibilità di dati aggiornati a disposizione della popolazione residente e dei turisti”, ha concluso Forini.