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Ticino
Manzi si getta nel lago, lo salvano i sub
Redazione
14 anni fa
Il noto attivista contro l'usura, autore di diverse denunce contro il Casinò di Lugano, ha detto di aver voluto togliersi la vita

Frediano Manzi, il presidente dell'associazione Sos racket e usura, si è gettato nelle acque del Lario, ma è stato salvato da un sommozzatore dei vigili del fuoco. Il 52enne, ricoverato all'ospedale Sant'Anna di Como, ha affermato di aver voluto "togliersi la vita in quanto disperato per l'ennesima minaccia ricevuta." Ripescato in stato incosciente e in ipotermia, Manzi sta meglio. Nel nostro cantone Manzi suscitò grande scalpore denunciando, nel 2003, la presunta attività di cambisti usurai e malviventi legati alle attività del Casinò luganese. Denunce che non furono però mai suffragate da fatti o conclusioni investigative concrete. Di fatto, comunque, a seguito del suo intervento la casa da gioco luganese rescisse il contratto con la società Fun Time incaricata di individuare potenziali clienti facoltosi da portare a Lugano. Manzi in passato era già stato vittima di attacchi intimidatori. Lo scorso 3 gennaio, invece, aveva tentato di tagliarsi le vene nel suo appartamento vicino a Milano, ma anche in quel caso era stato salvato in tempo.

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