
Frediano Manzi, commerciante di fiori e attivista antiracket noto in Ticino per le sue denunce per presunti affari illeciti al Casinò di Lugano e di Campione, è rimasto ferito ad un polpaccio da colpi di arma da fuoco a Lomazzo (Como). Accompagnato da un dipendente nella sua abitazione in serata, Manzi avrebbe chiamato al telefono la sua compagna chiedendole aiuto dopo gli spari. Due i colpi, sparati da un'auto in corsa. La compagna lo ha trovato a terra, con una ferita al polpaccio. Ora è ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Como, mentre la donna è ascoltata dai carabinieri. Manzi, fondatore dell’associazione Sos Racket e usura, molto attiva e Milano e in Lombardia, è stato protagonista di numerose denunce, una delle quali ha contribuito all’apertura della recente inchiesta sull’Aler, l’azienda regionale che gestisce le case popolari in Lombardia. D’altro canto, il commerciante è attualmente sotto inchiesta per avere inscenato finte intimidazioni ai suoi danni. Nel 2009 Manzi ha avuto diversi problemi con un pregiudicato: pagato 1.200 euro, a quest'ultimo era stato commissionato un attentato ai danni di un chiosco di fiori, a Nerviano (Milano) di proprietà dello stesso Manzi. Nel febbraio 2010, il suddetto pregiudicato, ha incendiato un furgone del responsabile di Sos racket e Usura, sempre fingendo un gesto di intimidazione.
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