
Dopo lo spinoso tema dei rimborsi spese dei ministri, nel corso dell'odierna seduta il Gran Consiglio ha dovuto affrontare un altro tema scottante: decidere se mantenere o meno l'immunità parlamentare del deputato MPS Matteo Prozini. La vicenda, ricordiamo, riguarda la diatriba tra l'Associazione bellinzonese per l’assistenza e cura a domicilio (ABAD) e il deputato, che a più riprese ha attaccato l'operato del direttore dell'associazione Roberto Mora, parlando di "mala gestione", in due interrogazioni inoltrate dal deputato e ritenute "lesive dell'onore" dal direttore. Da qui la denuncia penale per calunnia e diffamazione nei confronti del parlamentare (vedi articoli suggeriti).
In vista della decisione del plenum, l’Ufficio presidenziale (UP) era stato chiamato ad esprimere un proprio parere da sottoporre ai deputati sotto forma di un rapporto, in cui la maggioranza dei suoi membri aveva ritenuto che non vi fossero gli estremi per raccomandare al Gran Consiglio la revoca della sua immunità.
La posizione dell'UP è stata condivisa dalla maggior parte dei deputati che, a scrutinio segreto, hanno deciso di non revocare l'immunità al collega con 49 voti favorevoli al suo mantenimento, 31 contrari e 2 astenuti. Per l'eventuale revoca sarebbe servita la maggioranza assoluta.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

