
In un comunicato odierno il Partito liberale radicale ticinese entra in materia della manovra presentata oggi dal Governo, poichè riconosce come prioritario il risanamento dei conti del Cantone entro il 2019.
Sebbene il pacchetto di misure presentato oggi dal Governo per raggiungere il riequilibrio delle finanze cantonali entro fine legislatura "non agisca sufficientemente sulla spesa", il PLR si dice "soddisfatto che si sia raggiunto perlomeno l’obiettivo finanziario e che il Governo sia compatto dietro a tutte le misure presentate" ma sottolinea come si sia fatto troppo poco per ridurre i costi dell’apparato statale e della burocrazia e per rivedere i compiti dello Stato."
Per il PLR si tratta di "una manovra finanziaria non semplice dal punto di vista economico, data la forte pressione del Franco svizzero, ma necessaria, data la precaria situazione attuale dei conti dello Stato", tuttavia ritiene che non sia stata fatta una riflessione sulle priorità dei compiti dello Stato. È pertanto fondamentale che tutte le forze politiche "abbiano ad impegnarsi responsabilmente per riprendere le redini delle finanze cantonali e mantenere uno Stato che funzioni, capace di rispondere alle sfide che lo aspettano".
Il Partito liberale radicale, prosegue il comunicato, ritiene fondamentali i progetti di sviluppo a lungo termine: assieme alla fibra ottica a domicilio, il PLR propone la rivalorizzazione degli edifici dismessi e, in vista dell'approvazione a livello federale della riforma III dell'imposizione delle imprese, chiede una modifica della legge tributaria che riduca dal 9 al 6.5% l'aliquota di imposizione sugli utili.
Un gruppo di lavoro composto da deputati liberali radicali in Gran Consiglio, coordinato dal Vicepresidente Nicola Pini, è attualmente al lavoro con l’intento di presentare a breve ulteriori proposte per quanto concerne il piano di investimenti proposto da presidente Rocco Cattaneo.
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