Cerca e trova immobili
Ticino
Manovra di rientro, rinviato l'incontro con i sindacati
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
L'incontro tra Governo e sindacati è stato rinviato a settimana prossima. “Prima vogliamo confrontare coi partiti”, motiva il Consiglio di Stato. Ancora nessuna certezza, ma si temono misure sul personale.

Era in programma oggi a mezzogiorno: all’ultimo, però, l’incontro tra Consiglio di Stato e sindacati con al centro il preventivo e la manovra finanziaria, di cui parla oggi il Corriere del Ticino, è stato rinviato alla prossima settimana. Il motivo? La volontà di discuterne prima con i partiti, ciò che avverrà lunedì alle 11.30. Voci di corridoio dicono invece che si volevano evitare fughe di notizie prima della presentazione ufficiale del documento. Si vocifera anche che il lavoro non sia completamente finito, nonostante, per legge, il preventivo debba essere presentato a fine settembre. La Commissione parlamentare della gestione, ricordiamo, aveva concesso una proroga al Governo fino a metà ottobre. 

A che punto siamo?

Anche se l’incontro è stato posticipato, presumibilmente per evitare fughe di notizie, il segretario cantonale della VPOD Raoul Ghisletta non ha dubbi. La manovra finanziaria che oggi il Consiglio di Stato avrebbe dovuto illustrare ai sindacati giocoforza inciderà sul personale. Per rispettare il decreto Morisoli accettato da popolo e Parlamento i risparmi superano i 100 milioni. Resta da capire quanti tra questi toccheranno i dipendenti pubblici. "Se si taglia unicamente sulle spese per risanare i conti del Cantone e la voce più grossa è il personale, è inevitabile che ci siano delle ripercussioni", spiega Ghisletta ai microfoni di Ticinonews. "Abbiamo convocato i nostri comitati nei prossimi giorni perché dobbiamo valutare attentamente la natura delle decisioni adottate, e in funzione di questo decidere le misure di lotta sindacale". Queste ultime potrebbero prevedere anche il referendum per modificare eventuali leggi. Perché, anche se le carte saranno svelate ufficialmente soltanto la prossima settimana, quando il Consiglio di Stato presenterà il Preventivo 2024, una cosa è certa: c’è chi ne uscirà scontento. "Abbiamo anche dei settori che rivendicano dei miglioramenti, pensiamo a quello sociosanitario", prosegue Ghisletta. "È evidente che avere delle ripercussioni negative sui salari in questo ambito rischia di scatenare delle reazioni negative. Dobbiamo valutare il quadro completo della situazione, non solo per quanto riguarda i 10mila dipendenti dello Stato, ma anche per i 10mila del settore sussidiato".

"Possiamo limitare i danni"

Altre voci di palazzo parlano di un taglio ai sussidi di cassa malati di una decina di milioni. È chiaro che la manovra conterrà misure impopolari. Ufficialmente, la sua presentazione è stata prorogata in attesa di lumi dalla Banca nazionale, i cui introiti potrebbero quindi contenere il deficit a preventivo. Un segnale di pragmatismo per la maggioranza, una scusa per la sinistra con la scadenza delle elezioni federali. A questo punto però i giochi sembrano ormai fatti. "In queste situazioni non è mai evidente, se è stato deciso di risparmiare 100 milioni, dire come farlo e non farlo. Noi la battaglia l’abbiamo fatta l’anno scorso. Possiamo limitare i danni e cercare con il Parlamento di correggere storture inammissibili", conclude Ghisletta.