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Ticino
Manovra di rientro, "I tagli porteranno a un peggioramento dei servizi nelle case per anziani"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
Il comitato del gruppo di coordinamento dei membri delle Commissioni interne delle Case per anziani ritiene "inaccettabili" i tagli annunciati dal Governo e scenderà in piazza il prossimo 22 novembre.

I tagli proposti dal Governo nell'ambito della manovra di rientro colpiscono anche gli enti sussidiati che operano in ambito sociosanitario e socioeducativo. Tagli che secondo il Comitato del Gruppo di coordinamento delle Commissione interne delle Case per anziani ROCA, costituito lo scorso 22 settembre e che rappresenta circa 3000 dipendenti, "condurranno inevitabilmente ad un peggioramento dei servizi erogati nelle case per anziani", nonché "un aggravarsi delle condizioni di lavoro per i lavoratori che sono già allo stremo".

Il comitato, nella nota di denuncia inviata oggi, descrive il settore sottoposto ad una crescita delle necessità di cura dovuta all'aumento del numero di anziani bisognosi, dal quale emerge "l'urgenza di aumentare la disponibilità dei posti letto" e "una presa a carico degli anziani sempre più complessa". E le condizioni rischiano ulteriormente di peggiorare, nonostante le promesse fatte durante la pandemia, sottolinea il comitato. "Durante la pandemia da Covid-19 il personale delle case per anziani aveva ricevuto lodi e applausi per il grande lavoro svolto in condizioni difficili. Nel periodo seguente la disponibilità all’ascolto aveva permesso di iniziare ad affrontare le problematiche emerse e il personale aveva ricevuto rassicurazioni in particolare relative alla rivalutazione dei salari e delle funzioni. Le speranze di un miglioramento sono state purtroppo stroncate dal messaggio sui tagli che ha interrotto le procedure di rivalutazione e ridotto le risorse a disposizione in un momento nel quale la necessità di erogazione di servizi è invece in crescita. Tutto ciò ha provocato nel personale un sentimento di grave sfiducia".

Per tutti questi motivi il Comitato ritiene i tagli "inaccettabili, anacronistici e incongruenti con la realtà". Il prossimo 22 novembre scenderà dunque in piazza e invita lavoratori e cittadini a prendere parte alla manifestazione.