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Ticino
Manovra, "colpito il ceto medio-basso"
Manovra, "colpito il ceto medio-basso"
Manovra, "colpito il ceto medio-basso"
Redazione
10 anni fa
Il PS è contrario alle decisione portata avanti oggi da Lega, PPD e PLR: "Un ricatto che non accettiamo"

"Le decisioni del triciclo Lega-PPD-PLR a sostegno della manovra di rientro mettono seriamente in pericolo la coesione sociale del Ticino, colpendo il ceto-medio basso della popolazione." Il Partito Socialista ribadisce la sua opposizione alla manovra e annuncia che si batterà per impedirne la realizzazione con gli strumenti democratici a disposizione.

Nella sua presa di posizione diffusa quest'oggi, il partito di sinistra attacca la Lega: "Ieri la Lega dei Ticinesi sembrava essersi risvegliata con un impellente bisogno di socialità. Oggi i fatti dimostrano come quelle della Lega non siano state altro che parole al vento, visto che ha deciso di firmare il rapporto di maggioranza sulla manovra di rientro, sprofondando di nuovo nel torpore di un sostegno al PLR che non intende contestare nulla. E questo nell’assordante silenzio del PPD, accodato passivamente alla volontà di un PLR ostinato a voler tirare dritto per la sua strada e che oltre al dialogo rifiuta ogni forma di discussione."

Per i socialisti però, "questa manovra colpisce i più deboli e mette a repentaglio la coesione sociale del nostro cantone. Perciò, lunedì scorso, il PS ha chiesto di stralciare 6 misure per un ammontare complessivo di 18,23 milioni compensandoli altrimenti. Invece di entrare nel merito di questa proposta, la maggioranza di governo è andata nella direzione opposta aggiungendo nuove gravi misure come il taglio alle borse di studio e un’ulteriore pesante riduzione dei sussidi cassa malati."

"La manovra iniziale riguardava un montante di 185 milioni che però, durante l’estate, sono diventati 200. Anche queste nuove misure costituiscono, mettendolo in pericolo, un reale attacco al ceto medio-basso della popolazione."

Sotto accusa dei socialisti insomma pure il PLR, reo di aver "fatto cattiva strada intestardendosi a portare avanti la manovra, rifiutando ogni forma di dialogo e di discussione, con l’appoggio della Lega dei Ticinesi –ormai incapace di mostrare la sua anima sociale– e con il silenzio del PPD, il quale assiste passivamente all’evolversi dei fatti. Portare la manovra da 185 a 200 milioni è un ricatto che il Partito Socialista non può accettare."

"È imperativo - conclude il PS - individuare e ricercare parte del denaro là dove le deduzioni fiscali sono mascherate nelle vesti di politica sociale, ma che sono in realtà dei regali concessi alle fasce più alte della popolazione sotto forma di sgravi."

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