
Un 38enne bulgaro residente in Bulgaria, sul quale pendeva un mandato d'arresto internazionale della Magistratura ticinese, è stato arrestato lo scorso 12 novembre. Su di lui pendevano i reati di acquisizione illecita di dati, abuso di un impianto per l'elaborazione di dati e messa in circolazione e propaganda di apparecchi di ascolto, registrazione del suono e di immagini.
In correità con altre persone, l'uomo, giunto in estradizione dalle Antille olandesi, ha manomesso tramite apposite apparecchiature diversi bancomat in Ticino e in altri Cantoni, ottenendo in tal modo i dati necessari alla clonazione di carte di credito/bancarie, successivamente utilizzate soprattutto in Indonesia.
L'indebito profitto è stato quantificato in alcune decine di migliaia di franchi, mentre i danni cagionati ammontano a oltre 100'000 franchi, riferiscono il Ministero pubblico e la Polizia cantonale in una nota.
La Procura rileva che, a seguito dei primi fermi e dei successivi arresti di membri appartenenti alla banda, in tutta la Svizzera è praticamente cessato questo tipo di manomissione ai danni degli sportelli bancomat. L'indagine è coordinata dalla Procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.
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