
Luca Albertoni sul numero di questa settimana di Opinione Liberale tratta l’annoso problema tema della carenza di manodopera qualificata nel nostro Cantone. Nella sua disamina, il direttore della Cc-Ti sottolinea come anche nel resto della Svizzera anche in Ticino "un grande numero di aziende lamenta la difficoltà di reperire manodopera qualificata nei settori industriali e artigianali".
Per cercare di ovviare al problema, Albertoni suggerisce di "favorire la formazione professionale". Una formazione che, secondo il direttore della Cc-Ti faciliterebbe le condizioni di assunzione degli apprendisti motivando, nel contempo un numero maggiore di aziende ad incrementare il loro impegno in questo ambito.Albertoni sottolinea che il fatto che "tutto il sistema formativo svizzero è probabilmente chiamato ad un cambiamento di paradigma per tenere il passo con le evoluzioni del mercato e quindi delle esigenze delle aziende".
Riferendosi al termine ‘qualificato’ che "non sempre è sinonimo di specializzato" e che non va quindi riferito unicamente a all’ambito tecnico come ad esempio quello ingegneristico, Albertoni puntualizza che in Ticino "la Cc-Ti lavora intensamente sulla formazione continua, mantenendo aggiornati i dirigenti ed il personale delle aziende". Un corso specifico di lunga durata, che "permetterebbe di ottenere un diploma federale estendendo le competenze dei dirigenti attuali e futuri nella gestione aziendale", conclude Albertoni.
Da Opinione Liberale del 7 marzo 2019
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