
La Società Svizzera Impresari Costruttori (SSIC) condanna “con fermezza” la misura di lotta annunciata per lunedì prossimo da Unia e OCST a Bellinzona, accompagnata da azioni di disturbo su diversi cantieri in tutto il Ticino. Con queste iniziative – si denuncia in un comunicato – i sindacati “violano apertamente la pace del lavoro prevista dal Contratto Nazionale Mantello (CNM) in vigore”. La delusione della SSIC Ticino “è grande anche per il modo in cui i sindacati hanno comunicato con le maestranze. Nei loro volantini hanno diffuso informazioni scorrette e tendenziose, basate sulle prime vecchie proposte del 28 agosto 2025, ormai superate dalla quarta tornata di trattative e da diverse riunioni tecniche tra le parti”. Sembra però “che la disinformazione sia stata l’unico modo per convincere gli operai a partecipare alla manifestazione”.
"Semplificare le regole"
La SSIC sostiene invece di aver “sempre ribadito la propria volontà di raggiungere un nuovo accordo chiaro, vincolante e applicabile dal 1° gennaio 2026”. L’obiettivo “è semplificare le regole e renderle facilmente comprensibili e controllabili. Semplificare non piace però ai sindacati: meno burocrazia significherebbe meno bisogno di loro. Oggi i lavoratori devono orientarsi in oltre 150 pagine di articoli complicati e incoerenti, frutto di decenni di modifiche continue".
"L'obiettivo comune dovrebbe essere chiaro"
Una cosa è certa, viene ribadito: "il settore dell’edilizia gode già del miglior contratto collettivo della Svizzera". A titolo di esempio si citano il salario minimo per un muratore, ovvero 5'818 franchi al mese per 13 mensilità, "più circa 250 franchi al mese di indennità pranzo e centinaia di franchi per le trasferte"; e il prepensionamento a 60 anni, finanziato per due terzi dai datori di lavoro, "che garantisce oltre 300'000 franchi in cinque anni ai lavoratori che lasciano il mestiere". Eppure, "ai sindacati non basta mai. Preferiscono lo scontro e lo sciopero al dialogo costruttivo, nonostante le trattative nazionali siano in pieno corso e un nuovo CNM moderno sia già in fase avanzata. L’obiettivo comune dovrebbe essere chiaro: garantire buone condizioni di lavoro con regole semplici e trasparenti, a vantaggio di tutti".

