
Quali misure ha previsto Lugano se una manifestazione pacifica dovesse degenerare? Lo chiede al Municipio Marco Seitz, consigliere comunale della Lega, in un’interrogazione che richiama gli episodi di Milano e in Francia. L’atto precisa che quanto accaduto altrove «non significa che una situazione analoga debba verificarsi a Lugano, né che una manifestazione pacifica debba essere trattata come una minaccia».
Protocolli e coordinamento
Tra le undici domande, Seitz chiede se esistano piani operativi per il centro, le zone commerciali, le stazioni e i nodi del trasporto pubblico, quando siano stati aggiornati e quali criteri farebbero scattare un dispositivo rafforzato. Vuole inoltre conoscere la catena di allerta e coordinamento tra Municipio, polizie, servizi di soccorso e autorità competenti, oltre alle risorse mobilitabili e a chi spetterebbero le decisioni operative.
Manifestazioni e servizi essenziali
L’interrogazione chiede anche come sarebbero garantiti trasporti e servizi essenziali, come verrebbero informati cittadini e commercianti e se siano previste esercitazioni congiunte. Seitz domanda infine quali misure permettano di tutelare il diritto di manifestare pacificamente e, al contempo, di contrastare eventuali violenze, vandalismi o saccheggi. L’obiettivo dichiarato è fare chiarezza sulla preparazione della Città e sulla protezione di persone, attività economiche e infrastrutture.

