
Il consigliere comunale Andrea Censi (Lega) ha presentato oggi un’interrogazione municipale in merito alla manifestazione antirazzista tenutasi a Lugano lo scorso 23 dicembre (vedi articoli suggeriti).
Nel corso di questa "manifestazione di stampo anarcoide" una trentina di persone "hanno bloccato il traffico e imbrattato i muri di alcuni palazzi in centro città creando forti disagi ai cittadini in un momento di intenso afflusso di persone in concomitanza con gli acquisti natalizi" - evidenzia Censi - "Inoltre da più testimonianze risulterebbe che i manifestanti hanno reagito in modo violento contro i passanti e non solo per vie verbali. Non bastasse, numerosi stabili cittadini sono stati imbrattati da scritte e slogan di chiaro stampo anarchico (vedi FOTO allegate)".
"Addirittura sembrerebbe, stando ai media, che la manifestazione non fosse autorizzata e nonostante ciò non c’è stato un intervento della Polizia e questi personaggi hanno potuto sfilare indisturbati arrecando danni ai cittadini, inoltre ad oggi, come segnalatoci dalla popolazione, le scritte vandaliche non sarebbero ancora state cancellate".
Fatte queste osservazioni, Censi pone le seguenti domande all'Esecutivo luganese:
1) Corrisponde al vero che la manifestazine non era autorizzata?
2) Se sì, perché non si ha bloccato la manifestazione sul nascere?
3) Chi era l’ufficiale a capo dell’operazione?
4) Quanti agenti sono stati impiegati per la messa in sicurezza?
5) Sono stati identificati i “manifestanti”? Quali sono le accuse a loro carico e quali le possibili pene?
6) Non ritiene il Municipio necessario eliminare al più presto le scritte che imbrattano gli edifici cittadini sia per evitare una promozione di questi individui che per l’immagine della nostra Città?
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