
Sono circa una cinquantina gli artigiani ticinesi che mercoledì 9 maggio si sono dati appuntamento di fronte a Palazzo delle Orsoline per ribadire la loro opposizione contro la legge sulle imprese artigianali (LIA). Legge contro la quale nel frattempo il Governo ha allestito un messaggio per abrogarla.
Una cinquantina, dicevamo, che sono diventati improvvisamente di più sul web. In internet circola infatti una foto, allegata a un video postato sul gruppo Facebook "No Lia, Basta Burocrazia" (che si prefigge di convincere il Gran Consiglio ad abrogare la legge) - in cui le figure degli artigiani appaiono raddoppiati, se non addirittura triplicati. Un fotomontaggio che ha ingannato molti. Ma dietro c'è uno scopo ben preciso.
Come viene spiegato nel video, il giorno prima della manifestazione quasi tutti i media hanno annunciato la fine della LIA, citando il messaggio allestito dal Governo. Ma quasi nessuno ha parlato della prevista manifestazione anti LIA, creando confusione sul fatto che la manifestazione si sarebbe tenuta o meno.
"Se paragoniamo il numero di manifestanti in piazza con il 32% di votanti all'ultima votazione" sostengono gli organizzatori nel video, "possiamo dire che la manifestazione è stata un successo strepitoso, che pochi vedranno". Da qui il fotomontaggio con la marea di gente che "fingiamo di non vedere".
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