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Ticino
'Manifestanti violenti, hanno lanciato pietre, sedie, biciclette e lattine contro gli agenti'
Redazione
19 anni fa
La Polcantonale prende posizione sui tafferugli avvenuti domenica a Lugano durante le giornate dell’esercito

Dopo gli attacchi del segretario del partito comunista Gianluca Bianchi, del presidente del PS Manuele Bertoli e del sindacato dei media Comedia la Polcantonale prende posizione sui tafferugli avvenuti domenica a Lugano durante le giornate dell’esercito."Il servizio di mantenimento dell’ordine - premette la polizia - aveva lo scopo di garantire la sicurezza degli ospiti e dei spettatori. Inoltre si trattava di garantire il regolare svolgimento della sfilata e la gestione della viabilità". La Polizia inizialmente era presente solo "con l’intenzione di controllare la situazione", si legge ancora nella nota in cui la Polcantonale spiega il suo punto di vista sull'accaduto, ma poi  "ha dovuto intervenire in forze per liberare il passaggio della sfilata dopo che alcuni membri della Clown Army e del CSOA il Molino avevano superato il cordone di sicurezza militare, sdraiandosi a terra". "Una parte delle forze - precisa la Polcantonale - è intervenuta sul gruppo a terra, che opponeva resistenza passiva, per tradurli presso la sede della Gendarmeria di Lugano. Per alcuni è stato necessario l’ammanettamento. Nel contempo le altre forze respingevano gli altri manifestanti oltre le corde di sicurezza.  Il settore, delimitato dagli organizzatori, doveva essere tenuto sino a fine manifestazione. Questa azione è stata caldamente sostenuta ed applaudita dalle migliaia di spettatori. Ad un certo punto vi è stato un momento di serio pericolo a causa del frastuono dei tamburi dei contestatori, che hanno fatto imbizzarrire alcuni dei cavalli che aprivano la sfilata. L’atto di contestazione si spostava quindi in Via Bossi, davanti al Posto di Polizia, dove una cinquantina di persone reclamavano il rilascio delle undici persone fermate. Per tutto il tempo degli accertamenti, i dimostranti hanno provocato le forze dell’ordine, che non hanno reagito in alcun modo. In seguito al rilascio dei fermati e dopo alcuni minuti di ovazioni, il gruppo si allontanava, ritornando comunque sui suoi passi poco dopo. In seguito hanno ostruito l’accesso al Posto di Polizia, perturbando il traffico su via Bossi e provocando gli agenti presenti. La Polizia ha proceduto quindi al fermo di altre 5 persone, con lo scopo di identificare tutti gli attori del perturbamento della sfilata sul lungolago. A seguito dei questi fermi i manifestanti hanno reagito con violenza, lanciando pietre, sedie, biciclette e lattine di birra contro gli agenti. Le forze dell’ordine hanno quindi sgomberato l’area antistante il Posto per un raggio di sicurezza di 50 metri. In questa fase, a scopo di difesa personale, è stato fatto uso dello spray al pepe. A questo punto la manifestazione si è disciolta".Le undici persone fermate sul lungolago, dopo la loro identificazione e gli accertamenti sono state rilasciate, mentre le cinque persone fermate in un secondo tempo sono state interrogate e denunciate al Ministero Pubblico.

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