
Buone notizie dal fronte dell’industria manifatturiera ticinese. Oggi è stato infatti pubblicato il risultato dell’indagine congiunturale relativa al quarto trimestre 2010 secondo un’analisi condotta dall’Ustat su dati raccolti dal KOF di Zurigo.Per l’86% degli imprenditori la situazione dell’azienda è valutata né buona, né cattiva, mentre per il 7% è buona e per il rimanente 7% è negativa.In prospettiva gli operatori, forti di un produzione assicurata per i prossimi 3,8 mesi, prevedono per il primo trimestre 2011 un lieve aumento degli ordinativi e livelli stabili di produzione e d’impiego.Per quel che riguarda l’orizzonte a sei mesi la situazione dovrebbe migliorare per il 23% degli intervistati, rimanere stabile per il 64% e peggiorare per il 13%.Entrando nel dettaglio, per quel che concerne il mercato estero le aziende attive nell’esportazione fanno registrare un chiaro recupero nel 2010. Tuttavia il volume degli ordini è giudicato insufficiente e le capacità di produzione, ossia la percentuale di sfruttamento dei macchinari, che si situa all’80%, sono giudicate eccessive. Per quel che concerne i posti di lavoro, essi sono giudicati adeguati. Le previsioni per il futuro, a fronte di una produzione assicurata per 4,2 mesi, indicano a tre mesi un aumento degli ordinativi ma con una leggera flessione per quel che riguarda l’impiego. A sei mesi ci dovrebbe essere un leggero miglioramento. La situazione complessiva è comunque giudicata soddisfacente da 9 industriali su 10.Per quel che concerne il mercato interno anche in questo caso si fa registrare un miglioramento rispetto allo scorso anno. Le capacità di produzione sono aumentate e attualmente si collocano all’80%. L’occupazione è giudicata eccessiva dal 10% degli industriali, adeguata dal 77% e insufficiente dal 13%. Le prospettive future fanno fronte ad una produzione assicurata per i prossimi 4,6 mesi ed indicano un aumento degli ordinativi per il primo trimestre 2011, con una stabilità sul fronte della produzione e dell’impiego. A sei mesi si prevede un miglioramento degli affari.Per Stefano Modenini, Direttore Associazione industrie ticinesi, “con il quarto trimestre si è chiuso un anno che ha segnato la fine della crisi economica e che è stato all’origine di una ripresa che ha proposto per certi settori un incremento delle ordinazioni non indifferenti”. Questa situazione si è concretizzata con la riduzione dell’utilizzo del lavoro ridotto e una diminuzione della disoccupazione a livello nazionale. Sempre per Modenini “Tuttavia verso la fine dell’anno scorso sono emerse sempre più sfide che verosimilmente contraddistingueranno il 2011.” Tra queste sfide far frotne alla forza del franco svizzero, che potrebbe mettere in difficoltà le aziende esportatrici. Altro elemento sottolineato da Modenini è “l’aumento dei prezzi delle materie prime che, in certi segmenti, ha toccato il proprio apice negli ultimi mesi del 2010.”Modenini conclude con un avvertimento “Il settore industriale sarà chiamato ad incrementare ulteriormente la produttività per restare competitivo sulla scena internazionale”.MM
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