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Ticino
Mangia tonno e si rompe un dente
Redazione
12 anni fa
Spiacevole episodio in un ristorante ticinese. E la vittima è rimasta pure gabbata: non avendo ritrovato il corpo contundente, l'infortunio non è stato riconosciuto

Si fratturò un dente in una bella giornata estiva dell'agosto 2012, mangiando del tonno scottato al sesamo con insalata, in un ristorante ticinese.

Nel piatto, secondo la donna, vi era un oggetto estraneo, causa della lesione.

Alla scena della frattura del dente assistirono diverse persone, tra cui sua figlia, suo padre, alcuni amici e gli stessi proprietari del ristorante. Ma la donna non ha saputo indicare la natura dell'oggetto estraneo. Solo in un secondo tempo, a seguito di un ricorso, parlò di "sassolino".

E proprio questa mancanza di prove ha spinto il suo assicuratore a non riconoscere il proprio obbligo a prestazioni ed a riconfermare una seconda volta questa decisione.

La donna ha poi ulteriormente ricorso, ma anche il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha giudicato che, nell'impossibilità di appurare la natura dell'oggetto che ha causato la frattura, "si deve constatare l'assenza di prove o di indizi e, quindi, l'inesistenza giuridica dell'infortunio."

Morale della storia: se dovesse capitarvi di fratturarvi un dente mangiando al ristorante, la prima cosa da fare è cercare l'oggetto colpevole e tenerselo ben stretto.

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